Seminare prato

Progettare il prato

Prima di effettuare la semina per ottenere il nostro prato, si devono considerare tutta una serie di operazioni preliminari per la progettazione del giardino, in modo da realizzare al meglio il manto erboso. Questo vi farà risparmiare tempo e denaro, anche in considerazione dei costi negli anni a seguire, che verranno ridotti grazie all'attenta pianificazione iniziale. Naturalmente dovranno essere stabilite le attrezzature e i materiali da utilizzare, in modo da riuscire a stabilire un preventivo con i prezzi migliori, dopo un'attenta ricerca di mercato. Le dimensioni e la forma del terreno su cui seminare sono certamente importanti nel preventivo, cosi come alcune particolarità da stabilire, come ad esempio la sostituzione di quelle piccole parti in cui il manto erboso cresce con maggiore difficoltà con delle piante di diversa natura. Queste possono avere anche una funzione coprente di quelle parti che invece desideriamo nascondere in quanto poco estetiche, nella fase progettuale non dimenticate di prevedere i vialetti e alcuni piccoli sentieri che verranno usati per raggiungere eventuali parti da annaffiare o eventuali punti di stoccaggio delle attrezzature o dei sistemi automatici. L'ingresso al prato non deve essere troppo stretto per non incorrere in un eccessivo calpestio che consumerebbe sempre lo stesso punto erboso.

Gli impianti di irrigazione e quelli di illuminazione devono essere interrati e quindi messi in loco prima della realizzazione del manto erboso, magari seguendo le istruzioni nel nostro articolo dedicato. In caso l'impianto di irrigazione non sia automatico, bisogna prevedere dei camminamenti per consentire l'accesso ai vari punti.

Quando si progetta il prato è fondamentale considerare l'esposizione luminosa, che deve essere abbondante per almeno qualche ora ora al giorno. Evitate quindi semine in punti all'ombra che non garantiscono nessuna crescita dell'erba, come i perimetri murali o i grandi alberi. In luogo del prato in questi punti si possono prevedere invece delle siepi, magari utilizzando il bosso, una pianta sempreverde che riesce a svilupparsi in qualsiasi condizione.

Altrettanto importante è un'analisi chimico-fisica della terra su cui seminare, in modo da poter scegliere la varietà di erba più adatta, in genere una graminacea, che ha bisogno di un Ph che sia tra 5,5 e 7,5, ovvero o leggermente acido o leggermente alcalino. In commercio si possono reperire i kit per effettuare questa analisi. Dopo di che si può passare alle fasi successive.

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Lavorazione e livellamento del terreno

pratoIn seguito alla fase progettuale si può quindi iniziare la posa in opera delle varie attrezzature come i sistemi di irrigazione, e quindi preparare il terreno alla semina, per cominciare a realizzare finalmente il nostro prato. L'obbiettivo è quello di creare il giusto habitat per i semi in modo che possano germogliare e radicare senza problemi. La lavorazione del terreno, specialmente per i terreni argillosi, devono eseguirsi quando questi non è troppo umido, in quanto si potrebbero impastare troppo le particelle, in particolare con l'uso di macchinari. Chiaramente al contrario, un terreno troppo secco e duro rende il lavoro, anche dei macchinari, molto più faticoso e lungo. A seconda della compattezza del terreno si andrà a scegliere fra aratura vera e propria, in caso di suoli molto compatti, o semplice vangatura. Questa scelta dipende anche dalle dimensioni del terreno e dalla sua possibilità di accogliere macchinari ingombranti.

Lo scopo è quello di rendere più morbido il terreno. Una volta ultimata questa operazione si procede, se necessario, alla concimazione del terreno in profondità, con elementi di vostra scelta, tra organici e biologici e chimici. Successivamente si esegue la fresatura, ovvero lo sbriciolamento e il rimescolamento del terreno nella sua parte più superficiale, in modo da renderlo omogeneo anche con i concimi.

Questo favorirà gli scambi tra le piante e il terreno che poi dovrà subire una rullatura e un livellamento che vada a comprimere in modo lieve la zona superficiale dove verrà effettuata la semina. Questa operazione consente anche l'eliminazione dei sassi e di passare poi al livellamento del terreno con rastrellature incrociate.


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Seminare prato: Semina

prato Finalmente ora potrete passare alla semina vera e propria, da effettuarsi con un miscuglio di 4 o 5 specie di erba diverse, da scegliere secondo le condizioni pedo-climatiche dell'area. In genere si sceglie tra diverse varietà di graminacee. I semi devono godere della giusta umidità e temperatura, che generalmente si aggira tra i 15 e i 25°C, anche se alcune specie devono godere temperature anche maggiori. Fondamentale è, per le semenze, anche l'ossigenazione del terreno. Per avere naturalmente queste condizioni, si può seminare in due periodi ben precisi dell'anno: il primo primaverile, marzo e aprile, e il secondo autunnale, in settembre e ottobre. Tra questi mesi il più indicato è certamente settembre in quanto seguiranno poi le piogge e l'umidità necessaria alla germinazione primaverile. La semina si deve praticare senza vento e con un clima secco.

Questa deve essere uniforme su tutto il terreno. Una volta seminato si può rullare di nuovo il terreno, non prima di aver rastrellato per coprire bene le sementi.

La rullatura si effettua anche dopo la germinazione quando l'erba raggiunge i 6-7 cm, per rinsaldare la terra e l'attaccamento radicale, che consente anche nuove crescite dei getti. Per tutto il periodo il terreno deve essere tenuto umido con irrigazioni frequenti.


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