Campi sintetici

Campi sintetici

Quando si sente la parola “ campo”, si pensa spesso a due cose: a una sconfinata distesa coltivabile o a uno spazio su cui praticare sport. Famoso in tal senso è il campo di calcio, ampissima superficie rettangolare dove i giocatori si sfidano cercando di fare gol alla squadra avversaria. Il campo da gioco può essere realizzato in erba naturale o in erba sintetica. L’erba naturale ha una resa estetica superiore, ma nel caso di campi da gioco in cui le condizioni climatiche non consentono di ottenere una buona erba naturale, si ricorre alla posa dell’erba sintetica. Questa può essere usata anche nei giardini privati, specie se non si ha tempo di curare il prato naturale o se lo stesso è usato per attività sportive o di gioco ad alto livello di calpestamento. I campi sintetici, sia per uso sportivo che per fini privati, possono essere realizzati con differenti materiali.
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Caratteristiche

campisintetici2 I campi sintetici sono delle ampie superfici verdi realizzate con erba sintetica o finta. Questi campi si usano spesso per competizioni sportive ma possono essere installati anche presso piccole superfici private. I campi sintetici si realizzano attraverso rotoli o zolle di erba finta che vengono intasati e posati sul terreno di gioco. L’erba finta viene a sua volta realizzata con fili di tessuto sintetico che imitano perfettamente l’erba vera. La qualità e la resistenza del tessuto variano in base all’uso che il campo dovrà avere. Per competizioni sportive, l’erba dei campi sintetici dovrà garantire un’elevata resistenza all’usura e al calpestamento, dovrà favorire i movimenti dei giocatori e dovrà resistere a condizioni climatiche estreme. I campi sintetici privati per motivi estetici possono essere realizzati con tessuti meno innovativi, ma pur sempre resistenti e di qualità. La resistenza e la qualità del tessuto devono anche essere adatti al tipo di sport che si dovrà praticare sul campo. Un requisito fondamentale dei campi sintetici è anche quello di non stancare i giocatori e di consentire un adeguato bilanciamento tra la superficie del campo e il peso corporeo del singolo giocatore.

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Tipologie

I campi sintetici possono essere realizzati con tessuti in diverso materiale. I più usati sono quelli in polipropilene atossico. Per questi campi si usano anche tessuti molto innovativi quali l’ecofill, il termoplastico ecologico, il geomondo, il tessuto con aspetto naturale e in fibre nuovo filamento 3NX e il tappeto con intaso di ultima generazione semiorganico. Questi materiali garantiscono un’elevata stabilità e aderenza del tessuto sintetico al suolo, con il vantaggio di non richiedere la manutenzione e tutti gli interventi previsti per l’erba vera.


Posa

La posa dei campi sintetici avviene sempre a cura di ditte specializzate, sia per uso sportivo che per quello privato. Il campo sintetico è infatti una struttura molto delicata e sensibile e qualsiasi errore di posa può causare una scarsa stabilità al suolo e il rischio di rovinose cadute. Dopo aver effettuato le misurazioni, la ditta procederà a posare i tappeti di erba sintetica lungo tutta la superficie considerata. I tappeti possono essere collocati sia su suolo asfaltato che su terra battuta. Il fissaggio degli stessi avviene passandovi sopra una colla speciale che li tiene saldamente ancorati al suolo. La parte del tappeto che tocca il terreno è invece costituita da un intaso che può essere sempre sintetico o integrato con materia organica. In quest’ultimo caso si parla di tappeto semiorganico. Questo tappeto ha il vantaggio di garantire un maggiore assorbimento della trazione generata dall’impatto tra i piedi dei giocatori (su cui si scarica il peso del corpo) e il suolo. Dopo il fissaggio, il campo viene segnato con le linee tipiche dello sport scelto. Al termine del tratteggiamento, al campo sintetico viene aggiunta anche della sabbia silicea che ne garantisce una maggiore stabilità. La scelta tra una tipologia di tappeto sintetico e l’altro avviene in base allo sport che vi si dovrà praticare. Quello in tessuto semiorganico, per la sua elevata capacità di assorbimento delle trazioni, è ampiamente usato per il campi di calcio. Questo tessuto facilita inoltre il calpestamento con le scarpe a tacchetto tipiche dei calciatori. In commercio si trovano campi sintetici per qualsiasi tipo di sport, come tennis, golf e altro.


Manutenzione

I campi sintetici non richiedono la stessa manutenzione di quelli naturali. Questi campi, infatti, non necessitano di risemina o diserbo, vanno, però, puliti da detriti e altri resti, sia prima che dopo la partita. Al termine delle competizioni, i campi sintetici devono essere spazzati e spazzolati con apposite spazzole. In caso di accumuli di umidità per pioggia eccessiva, le pozzanghere di acqua vanno regolarmente aspirate con appositi dispositivi. In genere, nei grandi campi sportivi sintetici, la manutenzione viene affidata agli enti o agli organizzatori delle partite.


Costi

I costi dei campi sintetici dipendono dalla loro qualità, dal materiale in cui sono realizzati e dalla superficie da rivestire. I costi dei campi sintetici ad uso privato non professionale sono abbastanza contenuti e possono anche non superare i mille euro. Più elevati quelli dei grandi campi per uso professionale. La posa di un campo sintetico per uso sportivo, con tessuti resistenti e professionali e per grandi superfici, può costare anche trecentomila euro.




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