Terriccio per prato

Terriccio per prato

Dopo aver parlato a lungo delle varie tipologie di prato e delle tecniche per crearlo, vogliamo ora trattare di un argomento altrettanto utile e interessante: il terriccio per prato. Quest’ultimo è parte integrante della creazione di un prato naturale e dalla sua composizione dipendono anche la resa estetica e la durata del prato. Il terriccio del prato naturale non può infatti essere simile agli altri terricci che usiamo per mettere a dimora o per rinvasare le piante. Scegliendo il terriccio adatto per il prato, avremo la certezza di creare un manto erboso esteticamente gradevole, durevole, uniforme e perfettamente calpestabile. Il terriccio per prato, inoltre, non va confuso con il terreno dove andranno sparsi i semi. Il termine infatti indica un miscuglio di terra a cui sono aggiunte delle sostanze organiche con positivi effetti sulla correzione del suolo e sulla nutrizione delle sementi. Con il terriccio giusto, infatti, si miglioreranno le condizioni chimico-fisiche del suolo e si favorirà la pronta germinazione dei semi.

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Caratteristiche

terriccioprato2 Il terriccio per prato è una miscela di terra e sostanze naturali che andranno ad integrare il suolo dove verranno sparsi i semi. In parole povere, si tratta di una sorta di concime studiato proprio per crescita del prato, oppure di un particolare terreno, chiamato substrato, che va ad aggiungersi al letto ( suolo) di semina. La particolare composizione del terriccio per prato ha la caratteristica di favorire la germinazione dei semi e l’attecchimento delle radici dell’erba. In commercio si possono trovare diverse tipologie di terricci per prato, ma bisogna scegliere sempre con molta attenzione, perché quelli adatti per il prato devono essere composti da precise sostanze senza le quali sarebbe impossibile ottenere la germinazione dei semi e il conseguente sviluppo del prato. Il terriccio ideale per il prato deve essere principalmente composto da torba, sabbia e sostanze naturali a effetto correttivo del terreno. La composizione appena elencata si può trovare anche nel terriccio universale, quello che di solito si usa per le piante verdi e da orto. Alcuni terricci universali possono contenere anche torba, sabbia, terriccio di foglie e letame. Questi elementi possono variare da un prodotto all’altro e possono essere presenti in percentuale diversa. Per non commettere errori, bisogna dunque conoscere le esatte quantità dei vari elementi da aggiungere al letto di semina.

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    Come scegliere

    Per evitare i cattivi risultati, conviene sempre scegliere un prodotto che riporti l’esatta dicitura “terriccio per prato”. Di solito, questo terriccio contiene l’esatta composizione delle sostanze che dovranno essere aggiunte al letto di semina, quindi torba, meglio se bianca o bruna, sabbia, letame, fibre di legno e altre sostanze naturali a effetto ammendante. Sabbia e torba devono rappresentare rispettivamente il 50% di tutto il terriccio del prato. La sabbia, di origine silicea, favorisce l’aerazione e il drenaggio del letto di semina, evitando così che i semi vengano portati via dal vento. La torba migliora la qualità del terreno e favorisce la germinazione dei semi. Il terriccio per prato si può usare anche per rinnovare il tappeto erboso usurato e danneggiato dagli agenti esterni. Per questo intervento si può anche usare un terriccio universale con gli stessi componenti del terriccio usato per la semina del prato. Questo terriccio viene venduto in confezioni da ottanta litri. La dose da aggiungere al suolo durante le lavorazioni che precedono la semina, è di quaranta, massimo cinquanta litri ogni due metri quadri, vale a dire venti o al massimo venticinque litri ogni metro quadro.


    Usi

    Come accennato al precedente paragrafo, Il terriccio per prato si aggiunge al terreno durante i lavori che precedono la semina. Questi lavori comprendono l’eliminazione di sassi, detriti ed erbe estranee dal terreno e poi la zappatura e vangatura dello stesso. Quest’ultimo, infatti, va zappato e vangato a circa quindici centimetri di profondità, in modo da eliminare meglio tutti i residui e le erbe estranee. Al termine si procede ad aggiungere il terriccio per prato. Per favorire l’ aerazione del terreno e per potenziare l’effetto correttivo o ammendante del terriccio, si può aggiungere anche della terra di lombrico. La dose di quest’ultima è pari al dieci per cento del terriccio utilizzato. La stessa va miscelata al terriccio in modo da creare un unico composto da aggiungere al terreno durante la preparazione del letto di semina. Seguendo tutte le operazioni appena indicate e, soprattutto, dosando le quantità di terriccio anche in base alle dosi riportate nella confezione di acquisto, si saranno gettate le basi per la germinazione di un prato verde, uniforme, resistente e rigoglioso. Per far sì che il prato si mantenga sempre sano, è necessario ricorrere anche ad altre cure colturali, come la concimazione, i tagli e le annaffiature. In caso di impossibilità a reperire il terriccio per prato nei punti vendita adatti, si può ricorrere al sempre utile metodo del fai da te, preparando un terriccio composto da torba e sabbia silicea in parti uguali ( 50 e 50), letame, terriccio di foglie secche e terriccio di lombrico.



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