Quando seminare il prato

Quando seminare il prato

Il prato da semina è uno degli elementi più belli e interessanti di un giardino. Attraverso la semina, infatti, specie se eseguita perfettamente, si ottiene in pochissimo tempo un manto erboso verde, sano e perfettamente uniforme. La resa estetica del prato da semina dipende di solito dal tipo di semi usati, dalla qualità del terreno, dalle tecniche di lavorazione applicate e dall’epoca della semina stessa. Le cose che abbiamo appena elencato possono determinare la buona o la cattiva riuscita del prato. La semina, inoltre, per essere correttamente eseguita, deve avvenire entro un preciso e determinato periodo di tempo. Alcuni appassionati di giardinaggio dimenticano questa regola seminando a casaccio e in periodi sbagliati. Questa pratica non è solo errata, ma anche inutile, poiché causa solo perdita di tempo e di denaro. Seminare il prato nel periodo sbagliato significa avere ben presto a che fare con un manto erboso debole, poco compatto e di breve durata. Come si sarà potuto capire leggendo queste poche righe, il cattivo destino di un prato dipende essenzialmente dal periodo della semina, cioè dal momento in cui avviene materialmente lo spargimento dei semi.
quandoseminareprato1

SO GREEN: Prato perfetto

Prezzo: in offerta su Amazon a: 12,9€


Stagioni non adatte

quandoseminareprato2Conoscere il periodo meno indicato per la semina è altrettanto importante di quello adatto. Ecco perché in questo paragrafo vogliamo iniziare proprio dai periodi che vanno assolutamente evitati quando si decide di seminare il prato. La semina del manto erboso non deve avvenire mai in estate e neanche in inverno. La semina non è vietata nella bella stagione, ma è consigliabile non effettuarla perché il caldo eccessivo potrebbe bloccare l’attecchimento dell’erba. In altri luoghi con estati fresche e miti, invece, la semina può anche avvenire in questa stagione, tra l’altro positiva anche perché non adatta alla comparsa delle erbe infestanti. Se la semina avviene nel periodo estivo, bisogna però effettuare frequenti irrigazioni anche prima della comparsa dell’erba. L’evaporazione dell’acqua a causa del calore priva infatti i semi delle risorse idriche necessarie allo svolgimento delle loro funzioni vegetative. Altra stagione vietata per la semina è l’inverno. In questo periodo, infatti, le temperature troppo basse e le gelate improvvise possono impedire totalmente la germinazione dei semi. La semina invernale si può tentare solo nelle zone con inverni miti e soleggiati, ma anche in questo caso sarebbe meglio evitare perché le improvvise gelate di fine inverno possono ugualmente compromettere la comparsa del prato.

    Johnsons 557033 - Sementi da prato con segale, 10 kg

    Prezzo: in offerta su Amazon a: 60,29€


    Stagioni favorevoli

    Se l’inverno e l’estate non sono adatte alla semina, ne consegue che quelle ideali sono l’autunno e la primavera. In questo periodo, infatti, il terreno presenta la temperatura adatta per lo spargimento dei semi, temperatura che deve essere compresa tra i dieci e i dodici gradi. Questa temperatura deve essere costante per tutto il periodo della semina. I giusti valori di temperatura si verificano proprio durante l’autunno e la primavera. Il periodo migliore per la semina è quindi compreso tra la primavera, la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, cioè tra fine settembre e ottobre. La primavera è la stagione che permette di avere il terreno nelle giuste condizioni di umidità e temperatura. In questa stagione, inoltre, vegetano e germogliano quasi tutte le piante, comprese anche le erbe del prato. Ne consegue che la semina primaverile germinerà più velocemente rispetto a quella autunnale. Tuttavia conviene sempre seminare in autunno, perché la primavera presenta lo svantaggio della comparsa delle erbe infestanti. Queste, infatti, possono già trovarsi sul terreno o essere trasportate dal vento o dagli insetti. Per non rischiare temperature troppo basse o un abbassamento dei parametri di temperatura e umidità del terreno, conviene sempre seminare a fine estate. Questa strategia consente di avere un prato compatto, uniforme e di lunga durata. Questo prato sarà anche poco vulnerabile alle erbe infestanti che si svilupperanno nella primavera successiva. Se l’erba riesce ad infittirsi entro l’inverno, sarà poi difficile che le infestanti riescano ad invadere il prato.


    Epoca lavorazione suolo

    Prima della semina bisogna procedere alla lavorazione del terreno. Questa si effettua almeno due settimane prima dello spargimento dei semi. Nel caso il terreno sia troppo duro e compatto, la sua lavorazione dovrà avvenire anche un mese prima della semina. I lavori del suolo comprendono l’eliminazione di sassi, detriti ed erbe infestanti, la vangatura e la frantumazione del terreno in zolle. Il suolo deve anche essere trattato con un diserbante e concimato con l’ aggiunta di una miscela di sabbia e torba o di letame maturo. Successivamente si procede alla rullatura o al compattamento delle zolle. Dopo la preparazione del suolo, si può procedere con la semina. Questa avviene spargendo le sementi a mano o con delle macchine spargi semi. La semina meccanizzata è utile in caso di grandi superfici. Se si vuole evitare la semina, si può scegliere di usare il prato a rotoli. Questo prato, detto anche a zolle, è composto da rotoli o zolle di erba adulta già coltivata e posabile sul suolo come una pavimentazione. Il terreno per posare il prato a zolle deve essere lavorato allo stesso modo di quello da semina. L’epoca dei lavori dipende dal periodo di posa delle zolle. Di solito, si consiglia di evitare l’inverno e l’estate, perché il caldo o il freddo eccessivo rischiano di far seccare l’erba del prato o di non farla attecchire. Per evitare l’ingiallimento dell’erba e il disseccamento delle radici, il prato a rotoli va posato entro poche ore dall’acquisto.



    Guarda il Video

    COMMENTI SULL' ARTICOLO