Prato sintetico

Prato sintetico

Il prato è la parte più bella e naturale del giardino. Abbiamo appena scritto “ naturale”. Ma ecco che qui, come si suol dire, casca l’asino, perché il prato, oltre che naturale, può essere anche artificiale. Il termine non suonerà bene ai seguaci del pollice verde, ma la realtà è che anche il prato artificiale o sintetico sta trovando un suo spazio nell’ambito dell’arredo esterno. Il prato sintetico ha l’aspetto di quello naturale, ma senza gli svantaggi di quest’ultimo, ovvero preparazione del terreno, semina, irrigazione e così via. Nei prossimi paragrafi esamineremo meglio le caratteristiche di questa nuova tipologia di prato.
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Cos’è

pratosintetico2Il prato sintetico è un manto erboso artificiale. E’, infatti, composto da fili d’erba in tessuto sintetico attaccati a un tappeto anch’esso artificiale. I fili d’erba sono fatti in polipropilene, mentre il tappeto di ancoraggio, in PVC liquido o altro tessuto plastico e gommoso. Il prato sintetico viene usato nei rivestimenti dei campi da sport, nei giardini pensili, a bordo piscina e in tutte quelle situazioni in cui non è possibile avere un prato naturale. Queste situazioni si possono presentare anche in giardino, luogo dove solitamente si cerca di praticare l’arte del giardinaggio in tutti i modi, anche creando un prato naturale che probabilmente rischia di non germogliare mai. Nonostante si fatichi a seminare e lavorare il terreno, non sempre l’erba naturale è in grado di apparire come vogliamo e di donarci il prato desiderato. In questa situazione, la scelta del prato sintetico appare obbligata. Questa soluzione presenta molti vantaggi e anche qualche svantaggio.

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    Vantaggi e svantaggi

    Il prato sintetico presenta diversi vantaggi. Intanto non richiede semina, né preparazioni e lavorazioni del terreno. Con questo manto “ erboso” ( mettiamo la parola tra virgolette perché il termine ci sembra un po’ forzato), si evitano tutte le fatiche del prato naturale, sia quelle dell’inizio che quelle della fine. Un prato sintetico, inoltre, non ha bisogno di tutte quelle cure che uno naturale normalmente richiede, ovvero annaffiature, concimazioni e taglio. Gli svantaggi del prato sintetico si possono riassumere nella sua “natura” ( anche qui il termine è forzato e mettiamo le virgolette), ovvero nel fatto che non assomiglierà mai a un’erba naturale, non tanto per l’aspetto, che a volte è davvero simile all’erba vera, quanto per gli odori e le fragranze che un prato vero porta generalmente con sé. Il prato artificiale può anche emettere fastidiosi odori di plastica, ed anche se questa è atossica ( i prodotti moderni per legge dovrebbero essere e sono tutti atossici), sniffare un odore sintetico non è mai piacevole. Esistono però prati sintetici realizzati con le stesse fragranze di quelli veri. Questi tappeti erbosi vengono realizzati con un fondo di terreno per prato naturale o con aggiunta di sottili fili di paglia, soluzioni in grado di ricreare gli odori dell’erba fresca.


    Tipologie

    Il prato sintetico è in grado di accontentare tutti i gusti e tutte le esigenze. Esistono prati sintetici con erba corta, media e alta. Le misure dell’erba vanno da nove a quaranta millimetri. I prati con l’erba più corta si presentano come dei veri e propri tappeti calpestabili, da usare come complementi per l’arredo esterno e interno in prossimità dell’uscio. La loro resa estetica infatti non è molto elevata. Esistono anche stuoie professionali da dieci millimetri che sembrano dei mini prati quasi veri. Queste soluzioni sono adatte per la terrazza. Il prato sintetico comincia a diventare gradevole quando l’erba raggiunge una certa altezza. In tal caso si parla di “ prato realistico”. Il prato sintetico realistico ha in genere un’altezza compresa tra venticinque e quaranta millimetri. L’altezza dell’erba condiziona la resa estetica del prato artificiale. I fili d’erba più alti mimetizzano l’effetto “finto” del manto erboso e lo fanno apparire rigoglioso e uniforme. Un’ erba sintetica da trentacinque millimetri, ad esempio, si presenta morbida, uniforme ed elastica, in poche parole: perfetta ( o quasi)! L’erba sintetica da quaranta centimetri viene invece usata per il rivestimento dei campi sportivi.


    Posa

    La posa del prato sintetico è estremamente semplice, cambia solo la modalità di preparazione del terreno e del fondo, che dipende dal tipo di materiali usati. Prima della posa, il terreno va diserbato, livellato e compattato. Il prato sintetico di qualità è anche corredato da fori drenanti che permettono di far fuoriuscire dal basso i liquidi. Per facilitare lo smaltimento dell’acqua, è indispensabile creare un fondo drenante. Questo fondo si può creare con la sabbia o con la ghiaia. In genere si consiglia di usare la ghiaia, che ha un maggiore potere drenante rispetto alla sabbia. Con la ghiaia si smaltisce in verticale una maggiore quantità di acqua. Con altre sostanze, invece, si rischia di far defluire i liquidi in superficie e in orizzontale, con il risultato di una scarsa resa estetica del prato. Il prato sintetico per piccole superfici può essere posato in autonomia. Dopo aver preparato il terreno e il fondo drenante, si procede a posizionare i vari rotoli cercando di ritagliare i bordi per farli combaciare esattamente tra loro.



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