Prato erboso

Prato erboso

Un giardino con un bel prato è come una persona con un bel vestito. In effetti, un prato erboso tende quasi sempre a fare un bel giardino. Fatta questa debita premessa possiamo dire che il prato erboso è forse una delle parti esteticamente più belle dello spazio verde. Anche le piante ornamentali e a fiore sono belle, ma un prato, che naturalmente occupa una certa superficie, è davvero capace di rendere gradevole e confortevole la permanenza in giardino. Il prato con la migliore resa estetica è quello naturale, ovvero quello ottenuto dalla semina o da rotoli di erba adulta e precedentemente coltivata. In entrambi in casi, si tratta sempre di un prato erboso, ovvero di un prato composto da fili d’erba più o meno alti che danno vita a una superficie morbida, compatta e uniforme.
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Caratteristiche

pratoerboso2 Perché possa definirsi tale, il prato erboso deve essere ben curato e attenzionato. L’erba di questa superficie, quindi, deve essere mantenuta il più possibile verde, sana e uniforme. Le strategie per averla sempre al top sono anzitutto quelle di scegliere i semi o le erbe adatte alla zona climatica in cui sorge il prato. Nelle zone umide e all’ombra, ad esempio, conviene scegliere erbe microterme, mentre in quelle soleggiate e aride sono più adatte le macroterme. La differenza tra le due specie di erbe è presto detto: le prime, ovvero le microterme, sono adatte ai climi umidi e freschi, le seconde, invece, cioè la macroterme, si adattano ai climi più aridi e soleggiati. La differenza tra le due differenti tipologie di erbe condiziona anche le cure colturali del prato. I prati a base di erbe microterme, ad esempio, necessitano di frequenti irrigazioni, mentre quelli con le macroterme, grazie alla loro resistenza alla siccità, non hanno eccessive esigenze idriche.

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    Prato erboso da semina

    Come detto all’inizio, il prato erboso si può ottenere con la semina o con zolle appositamente precoltivate. La creazione del prato da semina presuppone anzitutto la scelta delle sementi adatte e un’attenta lavorazione del terreno. Quest’ultimo va liberato dai detriti e dalle erbe estrane e va vangato, zappato, ridotto in zolle e rivoltato per renderlo più fertile e più ricettivo alla germinazione dei semi. Dopo la lavorazione del suolo, si procede con una concimazione di fondo a base di concime organico, meglio se letame maturo. La semina deve invece avvenire a primavera o in autunno, in una giornata non umida e non piovosa. Le stagioni intermedie sono ideali per la semina perché prive di eccessivi sbalzi termici. I semi si possono spargere a mano o con una macchina spargisemi. La scelta tra la semina manuale e meccanica dipende di solito dalla superficie. Per quelle più grandi si deve necessariamente preferire la semina meccanizzata. Subito dopo la semina, si procede ad irrigare. Quando le erbette avranno raggiunto un’altezza di circa dieci centimetri, si potrà procedere anche al primo taglio.


    Prato erboso a zolle

    Il prato erboso a zolle o a rotoli è un prato già coltivato e pronto per essere posato su qualsiasi superficie. La resa estetica del prato erboso a zolle è simile a quella del prato da semina, ma senza la necessità di dover seminare. Le zolle e i rotoli di erba vengono infatti seminati e coltivati dalle aziende produttrici. La coltivazione di questi prati richiede circa diciotto mesi. Al termine, quando le erbe sono già mature, si tagliano le zolle e si dispongono su dei bancali per essere vendute. I prati a zolle possono essere realizzati con erbe macroterme o microterme. Questi prati consentono di creare sia superfici erbose calpestabili che ornamentali. I prati a zolle richiedono le stesse cure dei prati da semina. Bisogna dunque innaffiarli, concimarli e tagliarli. La scelta tra il prato da semina o a zolle va fatta sempre in base alle proprie esigenze. Preferisce il prato a zolle chi non ha tempo o dimestichezza con le operazioni di semina.


    Tipologie

    Il prato erboso, oltre a essere composto da diversi tipi di erba, può servire anche a specifici usi. Esistono infatti prati erbosi ornamentali, rustici, sportivi, calpestabili, all’inglese e così via. I prati ornamentali sono di solito composti da erbe fitte e uniformi e dalla colorazione intensa e brillante. I prati rustici sono invece composti da erbe con una colorazione meno fitta e con un’altezza maggiore rispetto a quelli ornamentali. Questi prati si possono arricchire anche con delle erbe fiorite. I prati sportivi sono dei manti erbosi adatti all’intenso calpestio tipico delle attività agonistiche. Questi prati sono essenzialmente composti da erbe molto fitte e basse. L’altezza e l’uniformità di questi prati favoriscono il calpestamento e il movimento dei giocatori. Stesse caratteristiche di uniformità ed altezza anche per i prati calpestabili. I prati all’inglese, invece, sono dei classici prati ornamentali. Chiamati così per il fatto di essere ampiamente usati nel mondo anglosassone, i prati inglesi rappresentano l’esempio più chiaro e lampante di prato erboso ornamentale. Caratterizzati da erbe fitte, uniformi, molto basse e di colore vende intenso, i prati inglesi si adattano a zone ombreggiate e umide, poiché ricavati da semi di erbe microterme.



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