Manutenzione prato

Manutenzione prato

Il prato naturale è considerato da tutti come la parte esteticamente più bella e rilevante del giardino. In questo spazio verde coesistono serenamente diversi elementi naturali: arbusti, cespugli, siepi, piante erbacee e il prato. Quest’ultimo si presenta come un’area composta da sottili fili d’erba verde e uniforme. A garantire l’uniformità del prato contribuiscono non solo le caratteristiche del clima e del suolo, ma anche le cure e le manutenzioni che vanno costantemente riservate all’erba. Non vi è dubbio che la bellezza del prato dipenda anche dalla qualità dei sementi scelte, dalla lavorazione del terreno e dalla buona riuscita della semina, ma se tutte queste condizioni sussistono, allora la bellezza e la durata del prato dipendono esclusivamente dalla manutenzione.

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Caratteristiche

manutenzioneprato2 La manutenzione del prato comprende tutta una serie di tecniche colturali finalizzate al mantenimento della resa estetica dell’erba. Una buona e corretta manutenzione consente infatti di mantenere costante l’altezza dell’erba, la sua colorazione e la sua resistenza agli agenti esterni. I principali interventi di manutenzione del prato riguardano i tagli, la concimazione, l’irrigazione, il diserbo, la pacciamatura, l’aerazione e l’eventuale risemina.

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    Tagli

    I tagli dell’erba consentono di mantenerne l’altezza sempre uniforme e regolare e di contenerne la crescita. Questi interventi stimolano anche la resa vegetativa del prato. Il primo taglio si effettua dopo che l’erba da semina ha raggiunto i dieci centimetri di altezza. Gli altri tagli vanno effettuati con costanza e regolarità e usando attrezzi quali le lame elicoidali e il tosaerba. Per il primo taglio vanno necessariamente usate le lame elicoidali, mentre il tosaerba si usa per i tagli successivi.


    Concimazione

    Il prato va concimato due volte l’anno, a primavera e in autunno. La giusta concimazione del prato comprende interventi frequenti e con basse dosi di concimi chimici o minerali. Questi ultimi devono contenere azoto, fosforo, potassio, ovvero i macroelementi, e i microelementi, ovvero il ferro, che favorisce l’assorbimento delle sostanze nutritive del terreno. Il prato in salute non va assolutamente concimato con fertilizzanti organici come letame o humus. Questi ultimi, infatti, potrebbero contenere resti di erbe infestanti o di funghi parassiti in grado di invadere e di danneggiare tutto il manto erboso.


    Irrigazione

    L’irrigazione è fondamentale per favorire il rafforzamento delle radici del prato e la colorazione uniforme dell’erba. L’acqua va distribuita la prima volta appena dopo la semina, poi si procede regolarmente e abbondantemente nel periodo estivo. Nella stagione autunnale e invernale, specie se si presenta molto piovosa, le irrigazioni del prato si possono diradare o sospendere. Un eccesso di acqua è infatti in grado di causare l’ingiallimento dell’erba e dei gravi marciumi radicali. Si consiglia di irrigare di prima mattina, in modo da favorire l’evaporazione dell’acqua con il calore del sole. Meglio non irrigare in pieno sole, perché l’arrivo dell’acqua e il contrasto con la temperatura esterna potrebbero causare uno shock termico all’erba del prato.


    Altri interventi

    Come già detto, la manutenzione del prato è composta dagli interventi che abbiamo spiegato ai paragrafi precedenti e dal diserbo, dalla pacciamatura e dall’aerazione del prato, ma anche dalla risemina. Il diserbo consiste nell’eliminazione di tutte le erbe infestanti che attaccano il prato. Questo intervento può essere evitato se in fase di lavorazione del terreno per la semina si applica un buon prodotto diserbante. In caso di nuove erbe infestanti vanno usati specifici prodotti ad azione mirata. La pacciamatura consiste nel ricoprire il suolo del prato con un telo biodegradabile che protegge il prato dall’azione del gelo. La pacciamatura si può effettuare anche con i resti di erba tagliata, ma in questo caso, per evitare ristagni idrici, conviene prima farli asciugare. Per la pacciamatura del prato vanno evitati anche i resti di foglie, spesso veicolo di trasmissione per malattie fungine. I resti di foglie secche, invece, si possono sminuzzare con appositi biotrituratori e spargere sul prato al posto del concime. I resti sminuzzati, infatti, nutrono il suolo del prato come un concime organico. L’arieggiatura consiste invece nel muover l’erba del prato con appositi rastrelli o macchine arieggiatrici. Lo spostamento dell’erba consente alle radici di respirare e di rinforzarsi meglio. La risemina è un intervento che va effettuato per colmare e riempire gli spazi vuoti del prato. Intemperie e malattie possono infatti far diradare l’erba rendendo il prato poco uniforme. Per evitare problemi nella colorazione e nell’uniformità dell’erba, la risemina va effettuata con gli stessi semi usati per la prima semina del manto erboso. Ecco perché è meglio acquistare le sementi per prato sempre presso lo stesso produttore o rivenditore. Le tecniche di risemina sono identiche alla semina, bisogna spargere i semi prima in un verso e poi nell’altro. La quantità e la durata dell’operazione dipendono dalla superficie da riempire.



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