Erba naturale

Erba naturale

L’erba naturale viene usata sia per i prati che per i campi da gioco. Di recente, però, a causa delle avversità climatiche e del tempo richiesto per curare l’erba naturale, si sta diffondendo la moda di usare prati in erba artificiale o sintetica. Questi ultimi, infatti, non richiedono le stesse cure e manutenzioni di quella naturale. L’erba naturale, però, ha una bellezza inimitabile ed è anche ecologica perché esiste in natura, si rinnova e non richiede lo smaltimento tipico dei prodotti sintetici. L’erba naturale inoltre ha anche delle innegabili qualità estetiche, qualità che nemmeno la migliore erba sintetica sarà mai in grado di raggiungere. La scelta tra l’erba sintetica e naturale dipende dunque solo dalla propria sensibilità, dal tempo che si può dedicare all’erba vera e dalle proprie disponibilità economiche.

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Caratteristiche

erbanaturale2 L’erba naturale si ottiene da sementi di erba per prato. Questi semi vengono di solito venduti sotto forma di da miscugli contenenti diverse varietà di erba. La comune erba da prato si crea con i semi delle graminacee, da cui si ricavano dei prati naturali usati sia per scopi decorativi che sportivi. In base alla tipologia di miscuglio scelto, si possono creare prati rustici, con erba alta, con erba bassa e uniforme, prati calpestabili o prati inglesi. Le erbe graminacee sono classificate in base alla loro resistenza alle avversità e alle condizioni atmosferiche. La classificazione comprende le erbe macroterme e le erbe microterme. Le prime sopportano il calore e la siccità e consentono di avere un bel prato verde anche in estate, mentre le seconde vegetano solo con temperature fresche e in luoghi ombreggiati. In estate, le erbe microterme tendono a ingiallire, per poi riprendere il loro colore naturale in autunno. L’erba naturale, proprio perché composta da diversi tipi di semi, richiede cure e manutenzioni diverse. Di solito, l’erba naturale da macroterme non ha bisogno di abbondanti irrigazioni, perché resiste bene al calore e alla siccità, mentre l’erba naturale da microterme, nei mesi più caldi o con scarsa pioggia, richiede annaffiature sistematiche e abbondanti. L’erba naturale, proprio perché “vera”, richiede sempre maggiori cure rispetto a quella sintetica. Le cure dell’erba naturale sono rappresentate dal taglio della stessa quando supera una certa altezza ( in genere otto centimetri), dalle annaffiature, dalla concimazione, dalla risemina e dal diserbo. L’erba sintetica, invece, non richiede tutte le pratiche che abbiamo appena menzionato, ma non si può negare che la resa estetica dell’erba naturale sia unica e inconfondibile.


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    Costi

    Sia l’erba naturale che quella sintetica comportano dei costi. Secondo alcuni calcoli, si è visto che l’erba naturale per uso sportivo costa meno di quella artificiale. Questa differenza di costo si ha nella manutenzione. Per la prima, infatti, la manutenzione costa intorno ai 10 mila euro annui, mentre per la seconda, intorno ai 15 mila. Questi cinquemila euro di differenza si hanno perché l’erba naturale viene utilizzata per un numero di ore più basso: 450 contro i 1000 dell’erba sintetica. L’erba naturale batte quella sintetica anche per l’assenza dei costi di riciclo, costi che nell’erba sintetica arrivano anche fino a 75 mila euro, con una media di 10 euro al metro quadro.


    Scelta

    La scelta tra l’erba naturale e quella sintetica presuppone un’attenta conoscenza delle caratteristiche e dei vantaggi delle diverse tipologie di erba. Entrambe presentano pregi e difetti, ma soprattutto costi, o nell’acquisto o nella manutenzione. Questo particolare rende ancora più difficile scegliere l’erba sia per decorare il giardino che per rivestire un campo da gioco. I parametri da valutare nella scelta tra un tipo di erba rispetto a un’altra sono la sicurezza della superficie da rivestire, la durata del prato, la sua manutenzione e l’impatto ambientale. La sicurezza dipende dalla tenuta dell’erba e dalla sua calpestabilità e resistenza al camminamento. La durata è un parametro che va certamente a favore dell’erba naturale. Quest’ultima, infatti, se ben curata, dura praticamente in eterno, azzerando i costi dello smaltimento dell’erba sintetica usata o danneggiata. La manutenzione dell’erba naturale è certamente più impegnativa rispetto a quella sintetica e uno degli svantaggi dell’erba vera è quello dello smaltimento dell’acqua piovana che si accumula al suolo nei mesi autunnali o invernali. Per avere un prato naturale uniforme bisogna, infatti, garantire un buon drenaggio dell’erba. Un manto in erba naturale correttamente installato, di solito, permette un discreto drenaggio. Purtroppo, però, specie nelle installazioni di erba naturale per campi da gioco, non si procede a effettuare i test di infiltometria come avviene per l’erba sintetica. Per quest’ultima, infatti, i test sono obbligatori perché previsti dalle norme sull’omologazione del prodotto. L’erba naturale ha invece il vantaggio di dare una maggiore percezione dei camminamenti e dei movimenti. Questa caratteristica è molto utile nei campi di calcio, dove i giocatori sono sottoposti a sforzi intensi. L’erba naturale è anche più ecologica di quella sintetica, perché, non dovendo essere smaltita, contribuisce a ridurre fortemente anche le emissioni di anidride carbonica.



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