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raccordi impianto irrigazione

Aggiornato il 27 settembre 20264 capitoli5 domande frequenti
foto giardino illuminato

Scegliere il materiale in base al tubo

Il primo passo è capire con quale tubo devi lavorare. Se usi il classico tubo flessibile da giardino, spesso dotato di manicotto metallico, ti servono raccordi a innesto rapido. Questi si inseriscono e si bloccano con un anello scorrevole, senza attrezzi. Se invece hai posato tubi rigidi in polietilene nero, la scelta va sui raccordi a compressione. Questi richiedono una chiave per stringere il dado e garantiscono una tenuta perfetta, ideali per le linee principali che portano l'acqua da una zona all'altra del giardino. I due sistemi non sono intercambiabili: per passare dal tubo in polietilene a quello da giardino servono adattatori specifici.

Gomiti, T e derivazioni per il percorso

Una volta stabilita la linea principale, devi distribuirla. Qui entrano in gioco le geometrie: gomiti a 90 gradi per le curve, T a tre vie per le diramazioni e manicotti per unire due tratti di tubo dello stesso diametro. Se devi collegare il tubo principale all'ala gocciolante o al microtubo capillare, fora il tubo principale con l'apposito foratubi e inserisci un raccordo di derivazione a innesto; sui tubi di diametro maggiore si usano invece le prese a staffa, che si fissano attorno al tubo. In entrambi i casi la tenuta è affidata alla guarnizione, che deve essere integra e ben in sede. Per chiudere le linee quando arrivi all'ultima pianta, i tappi di fine linea sono indispensabili. Controlla sempre il diametro esterno del tuo tubo prima di acquistare i raccordi: un 16 mm non entra in un raccordo da 20 mm, e forzare il pezzo crea crepe immediate.

Filettature e tenuta stagna

Il collegamento tra l'impianto e la rete idrica domestica o il rubinetto esterno richiede attenzione alle filettature. Molti rubinetti da giardino hanno un'uscita filettata maschio: ci si avvita una presa rubinetto femmina, a cui poi si innesta il tubo, oppure un riduttore se i diametri non coincidono. Attenzione al teflon: avvolgilo sempre nello stesso senso di avvitamento, circa quattro o cinque giri, per garantire la tenuta. Nei raccordi a compressione, invece, il teflon non serve; la tenuta la fa il manicotto di rame o plastica che schiaccia la guarnizione interna quando stringi il dado. Se un raccordo gocciola, chiudi l'acqua, svita e controlla che la guarnizione in gomma non sia fuori sede, schiacciata male o indurita: in quel caso sostituiscila.

Manutenzione e protezione invernale

I raccordi sono soggetti a usura, specialmente le guarnizioni in gomma che col tempo si induriscono. Controlla periodicamente i punti di giunzione, specialmente dopo aver riattivato l'impianto in primavera. Se noti un piccolo rigonfiamento o una goccia costante, sostituisci la guarnizione o il pezzo intero. In inverno, la cosa più importante è lo svuotamento. Se usi raccordi a innesto rapido, stacca i tubi e conservali al coperto. L'acqua congelata nei raccordi a compressione può spaccare il corpo plastico o metallico. Non lasciare mai l'impianto pieno d'acqua sotto zero. Prima di staccare tutto, chiudi l'acqua all'origine e apri le valvole di scarico più basse per far defluire il liquido residuo.

Domande frequenti

  • Come si calcola il numero di punti luce necessari per il mio giardino?
    Il numero di punti luce dipende principalmente dalla superficie totale da illuminare e dalle zone funzionali o decorative che desideri evidenziare. È fondamentale analizzare la disposizione delle piante e degli spazi aperti prima di procedere. Una progettazione accurata permette di determinare esattamente quanti corpi illuminanti servono per garantire una visibilità sicura e un effetto estetico gradevole, evitando sprechi energetici. Valuta bene le distanze tra le sorgenti luminose per assicurare una copertura uniforme senza zone d'ombra eccessive.
  • Quali sono i vantaggi delle lampade alogene per le piante?
    Le lampade alogene sono particolarmente indicate per specifiche specie vegetali poiché, oltre a fornire illuminazione, emettono calore. Questo effetto termico può favorire lo sviluppo di alcune piante, simulando condizioni climatiche più calde o proteggendole dal freddo notturno. Si consiglia di utilizzare lampade alogene con luce diffusa per evitare ustioni alle foglie e creare un'illuminazione morbida. Questa soluzione è ideale se hai piante sensibili al freddo o se vuoi stimolare la crescita in periodi freddi, integrando la luce artificiale con il calore necessario.
  • Quando è meglio usare i faretti invece di altre luci?
    I faretti sono la scelta ottimale per illuminare superfici più basse, come il prato o aiuole strette. Grazie alla loro focalizzazione, permettono di dirigere il fascio luminoso verso specifici punti di interesse, creando giochi di ombre e risaltando texture o dettagli vegetali specifici. A differenza delle luci diffuse, i faretti offrono un controllo maggiore sulla direzione dell'illuminazione. Sono ideali per percorsi pedonali, per mettere in risalto tronchi d'albero o per accentuare la struttura di cespugli bassi, garantendo sicurezza e bellezza estetica senza abbagliare.
  • Come funziona un impianto di illuminazione fotovoltaico?
    Un sistema fotovoltaico per giardini funziona grazie a tre componenti principali: un pannello solare che cattura l'energia luminosa, un regolatore di carica che gestisce il flusso verso la batteria e la batteria stessa che accumula l'energia per l'uso notturno. Questo approccio garantisce il massimo risparmio energetico, eliminando quasi completamente i costi in bolletta. L'installazione richiede però di valutare attentamente l'esposizione al sole del punto in cui posizionerai il pannello, assicurandoti che non venga ombreggiato da alberi o edifici durante le ore centrali della giornata.
  • Cosa devo considerare per installare luci solari nel giardino?
    Prima di installare lampade solari, devi determinare preventivamente la traiettoria del sole rispetto alla posizione delle lampade e delle piante circostanti. L'orientamento corretto è cruciale affinché il pannello solare possa caricarsi efficacemente durante il giorno. Assicurati che non ci siano ostacoli come rami o muri che proiettino ombra sul pannello nelle ore di massima insolazione. Inoltre, valuta la distanza tra il pannello e il corpo illuminante, poiché cavi troppo lunghi possono causare perdite di tensione, riducendo l'intensità della luce notturna.

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