Arredamentoegiardino.it · guide e consigli pratici
Irrigazione giardino · accessori irrigazione

filtri per irrigazione

Aggiornato il 28 settembre 20264 capitoli5 domande frequenti
foto giardino illuminato

A cosa servono i filtri nell'impianto

Anche l'acqua che sembra limpida porta con sé particelle di sabbia, terra, ruggine, calcare e, se arriva da un pozzo o da una cisterna, residui di foglie e alghe. Nei tubi queste impurità si depositano e finiscono proprio nei punti più delicati dell'impianto: i fori dei gocciolatori, gli ugelli degli irrigatori e le membrane delle elettrovalvole. Il risultato sono gocciolatori che non erogano più, getti deviati e valvole che non chiudono bene, con zone del giardino che restano asciutte e altre che si allagano. Il filtro serve a fermare lo sporco prima che entri nella rete di distribuzione. È un componente economico e semplice da installare, e ti evita di dover smontare e pulire uno per uno decine di gocciolatori. Se usi l'irrigazione a goccia è praticamente indispensabile, perché i passaggi dell'acqua sono molto piccoli e si intasano facilmente.

Filtri a rete e a dischi: le differenze

I filtri più diffusi negli impianti da giardino sono di due tipi. Quelli a rete hanno una cartuccia con una maglia in plastica o acciaio che trattiene le particelle solide: sono semplici, poco ingombranti e si puliscono sciacquando la rete. Funzionano bene con acqua di acquedotto o comunque poco carica di sporco. I filtri a dischi contengono invece una pila di dischetti scanalati che, stretti insieme, formano tanti piccoli passaggi in cui lo sporco resta intrappolato. Hanno una superficie filtrante più ampia e trattengono meglio anche le impurità organiche, per questo sono indicati con acqua di pozzo, di cisterna o di recupero. Su entrambi trovi indicato il grado di filtrazione, in micron o in mesh: più la maglia è fine, più il filtro trattiene. Per l'ala gocciolante serve una filtrazione più fine rispetto agli irrigatori. Controlla anche la portata massima e il diametro degli attacchi, che devono essere adatti al tuo impianto per non ridurre la pressione.

Dove installare il filtro principale

Il filtro principale va montato all'inizio dell'impianto, subito dopo il punto di presa o la pompa e prima delle elettrovalvole, così tutta l'acqua passa dal filtro prima di arrivare a tubi, gocciolatori e irrigatori. Rispetta il verso indicato dalla freccia stampata sul corpo, altrimenti il filtro non lavora come dovrebbe. Se l'acqua contiene molta sabbia, per esempio da un pozzo, si può mettere a monte un separatore di sabbia che trattiene le particelle più pesanti e lascia al filtro il lavoro più fine. Molti impianti a goccia hanno anche un piccolo filtro all'inizio di ogni linea, come protezione in più. Scegli una posizione facile da raggiungere, per esempio dentro un pozzetto o accanto al rubinetto, lasciando lo spazio per svitare il coperchio ed estrarre la cartuccia. Se il filtro è in plastica e resta all'aperto, meglio proteggerlo dal sole diretto, che col passare degli anni rende il materiale fragile.

Manutenzione periodica della cartuccia

Un filtro intasato riduce la pressione a valle e l'impianto comincia a bagnare meno, soprattutto nei punti più lontani. Per questo va pulito con regolarità: all'inizio della stagione, poi ogni tanto durante l'estate, più spesso se usi acqua di pozzo. Chiudi l'acqua, svita il coperchio ed estrai la cartuccia. La rete si pulisce sotto l'acqua corrente con uno spazzolino morbido; i dischi vanno sfilati, separati e sciacquati uno per uno, perché lo sporco si ferma proprio tra le scanalature. Se trovi incrostazioni di calcare puoi lasciare la cartuccia in ammollo in acqua e aceto prima di sciacquarla. Controlla anche la guarnizione del coperchio e cambiala se è rovinata o schiacciata. Una rete strappata va sostituita subito, perché lascia passare tutto. Prima dell'inverno, nelle zone dove gela, svuota il filtro e conserva la cartuccia al riparo, così il corpo non si crepa con il ghiaccio.

Domande frequenti

  • Qual è l'utilità principale dei filtri per un impianto di irrigazione?
    I filtri sono componenti essenziali per proteggere gli erogatori finali (come gocciolatori, microspruzzatori e testine) dall'intasamento causato da impurità presenti nell'acqua. Sabbia, limo, alghe e residui organici possono ostruire rapidamente i piccoli passaggi interni degli sprinkler, interrompendo l'irrigazione e danneggiando le piante per siccità. Installando un filtro, solitamente posizionato subito dopo la valvola di intercettazione e prima della pompa se presente, si garantisce che solo acqua pulita entri nella rete, mantenendo il sistema efficiente e riducendo la necessità di manutenzioni correttive frequenti.
  • Che differenza c'è tra filtri a disco, a maglie e a sabbia?
    La scelta dipende dalla qualità dell'acqua sorgente. I filtri a disco sono ideali per acque superficiali ricche di materia organica e alghe; i dischi flessibili intrappolano le particelle mentre vengono lavati. Quelli a maglie metalliche sono efficaci contro sabbia e detriti solidi ma richiedono pulizia manuale regolare. I filtri a sabbia, spesso usati per grandi volumi o acque molto torbide, utilizzano un letto filtrante che trattiene le impurità per gravità e adsorbimento. Per giardini residenziali, i filtri a disco o a maglie sono generalmente sufficienti e più facili da gestire.
  • Come si calcola la grandezza del filtro necessaria?
    La dimensione del filtro deve corrispondere al flusso massimo d'acqua dell'impianto. Si misura il diametro delle tubazioni principali (solitamente 3/4", 1" o 1 1/4") e si verifica la portata in litri/ora. È fondamentale scegliere un filtro con una capacità di filtraggio (mesh) adatta alle impurità specifiche: per gocciolatori si usano maglie fino a 120-150 mesh, mentre per spruzzatori bastano 80-100 mesh. Un filtro sottodimensionato creerà una perdita di pressione eccessiva, riducendo l'efficacia dell'irrigazione, mentre uno sovradimensionato sarà inutile e costoso.
  • È necessario installare un filtro anche se l'acqua proviene dal comune?
    Sì, è fortemente consigliato. Anche l'acqua potabile distribuita dalle aziende municipalizzate può contenere sedimenti, ruggine proveniente dalle vecchie condotte cittadine, sabbia durante i lavori di manutenzione o batteri. Questi contaminanti, seppur in quantità minori rispetto ai pozzi privati, sono sufficienti a intasare i delicati meccanismi dei moderni sistemi di irrigazione a goccia. Un filtro a maglie fine o a disco installato a monte dell'impiatto costituisce una protezione economica e necessaria contro guasti imprevisti e sprechi idrici.
  • Come si effettua la manutenzione periodica dei filtri?
    La manutenzione varia in base al tipo. I filtri a disco e a maglie devono essere ispezionati ogni 3-6 mesi: si rimuove il corpo del filtro, si sciacquano i dischi o la maglia sotto acqua corrente per rimuovere sporco e biofilm, e si rimontano assicurandosi che le guarnizioni siano integre. Alcuni modelli moderni hanno sistemi di autolavaggio o valvole di spurgo integrate. Se noti una forte caduta di pressione o gocciolatori che smettono di funzionare uniformemente, controlla immediatamente il filtro, poiché potrebbe essere completamente ostruito e richiedere una pulizia approfondita o la sostituzione dei componenti interni.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche