Ringhiera in ferro

Ringhiera in ferro

Le ringhiere in ferro sono le strutture tradizionalmente più usate per l’esterno. Con questo metallo, infatti, si possono realizzare soluzioni di diverso valore e design. Pensiamo, ad esempio, al ferro battuto, materiale lavorato da abili maestri artigiani e realizzato anche per ringhiere decorative. Le ringhiere in ferro puro possono presentare però qualche problema dovuto alla loro scarsa resistenza agli agenti esterni. Nei prossimi paragrafi scopriremo come usare al meglio anche questa tipologia di ringhiere.
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Cos'è

ringhieraferro2 La ringhiera è una struttura di decorazione per balconi, scale e ballatoi esterni. Questa struttura, dotata di corrimano, serve anche per sostenere chi sale le scale o si affaccia sul balcone. La ringhiera si usa anche all’interno per rifinire le scale. Se prodotta in pannelli modulari, la struttura può anche formare delle recinzioni protettive. I materiali usati per le ringhiere sono prevalentemente metallici e tra i metalli più usati troviamo certamente il ferro. Ma perché questo materiale è abbondantemente usato per le ringhiere? La risposta è presto detta: il ferro è un materiale antichissimo e abbondantemente presente nella crosta terrestre. La sua struttura è anche flessibile e facilmente lavorabile. Per la sua composizione chimica, il ferro si presta inoltre alla creazione di leghe metalliche molto durevoli e resistenti. L’evoluzione dell’artigianato del ferro ha portato nei secoli anche alla diffusione del ferro battuto o forgiato, particolare materia prima abilmente lavorata da maestri del ferro che sanno creare parti ferrose con design altamente decorativi. Il ferro mischiato al carbonio ha dato anche origine all’acciaio, metallo che si ossida meno del ferro puro e che ha dato origine anche alla ghisa, alto materiale usato oggi per fini decorativi. La necessità di impedire definitivamente l’ossidazione dei metalli ha dato vita anche a una lega chiamata acciaio inossidabile, ovvero acciaio addizionato con cromo e nichel. Come si può notare, con il ferro si possono fare tante cose, comprese le ringhiere.

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Caratteristiche

Le ringhiere in ferro possono essere modulari, ovvero composte da singoli pannelli assemblabili, o artigianali, ovvero composte da pannelli saldabili. Le prime sono vendute anche nei centri di rivendita di materiali edili e nella grande distribuzione all’ingrosso, mentre le seconde sono soluzioni artigianali realizzate da operatori esperti che poi dovranno saldarle sul posto trasformandole in un’unica struttura. Le ringhiere modulari in ferro sono invece corredate di bulloneria e viti che si possono anche assemblare con il fai da te.


Resistenza agli agenti esterni

Il ferro, di per sé, è un materiale poco resistente agli agenti esterni, specie all’umidità e al semplice contatto con l’aria. Questi fattori esterni possono infatti causare l’ossidazione del metallo, ovvero una lenta corrosione della struttura superficiale che si manifesta con crosticine scure chiamate “ruggine”. La ruggine, con il tempo, corrode il metallo fino a renderlo inutilizzabile, ecco perché in commercio non esistono più ringhiere in ferro puro, ma in ferro trattato o in lega. Il ferro trattato è in realtà un metallo verniciato con uno strato di zinco. Lo zinco protegge il ferro dall’azione dei raggi solari e dall’umidità. Con il tempo, anche questo materiale si danneggia, ma si ha comunque il vantaggio di una durata più lunga rispetto al ferro puro e la possibilità di ricorrere a periodiche opere di manutenzione e verniciatura.


Manutenzione

La ringhiera in ferro va adeguatamente protetta dall’azione degli agenti esterni. Se si sceglie quella zincata, gli interventi possono essere più sporadici, ma devono comprendere l’uso di prodotti contro la corrosione e l’ossidazione. Questi prodotti si acquistano facilmente nelle ferramenta e nelle utensilerie. La ringhiera in ferro si presta anche ad essere verniciata con colori moda. Nelle stesse utensilerie si trovano vernici spray o con pennello adatte alla verniciatura del ferro. La ringhiera in ferro di una staccionata esterna può così essere verniciata di verde, bianco, marrone o in qualsiasi altro colore a scelta. Trattandosi di vernici acriliche, con il tempo si assiste però alla loro totale secchezza causata dai raggi solari, o allo scrostamento causato dalla ruggine. In tal caso conviene eliminare tutto il resto della vernice, magari usando carta vetrata, e ripassare una vernice nuova. Prima di tinteggiare, bisogna però rimuovere i resti di vernice vecchia con un diluente al nitro. Molto più resistenti alla corrosione sembrano essere le vernici in polvere epossidica. Purtroppo, queste vernici resistono all’umidità, ma non all’azione del sole. Scolorendosi presto, dunque, non sono adatte per verniciare una ringhiera esterna.


Costi

I costi della ringhiera in ferro dipendono dalle dimensioni della stessa e dalla modalità di lavorazione. Le più costose sono quelle in ferro battuto, perché frutto di un intenso lavoro di creazione artigianale. Molto più accessibili, invece, i prezzi delle ringhiere modulari in ferro. Queste strutture si possono infatti acquistare facilmente presso i bricocenter a prezzi da ingrosso. I prezzi delle ringhiere in ferro vanno da novanta a trecentocinquanta euro, con punte di novecento euro per quelle in ferro battuto.




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