ringhiere per esterni

Ringhiere per esterni

Gli ambienti esterni, al pari di quelli interni, vanno appositamente decorati e rifiniti. Le strutture adatte a questo scopo sono tante e tutte in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Nell’ambito delle rifiniture per esterni spiccano certamente le ringhiere, vere e proprie strutture di sostegno per scale, balconi, soppalchi e scalini per piani rialzati. Le ringhiere non servono solo a decorare o a rifinire un determinato ambiente, ma anche a delimitarlo e a proteggerlo. In un certo senso si potrebbero definire simili alle recinzioni, ma con qualche vantaggio in più. Spesso dotate di bordi e di corrimano, le ringhiere consentono anche di appoggiarsi e di risalire la scala che decorano. Quelle messe sul balcone, invece, servono ad affacciarsi senza correre il rischio di cadere. Non c’è dubbio che le ringhiere servano anche ad arricchire la resa estetica dello spazio esterno. Basta pensare a quelle poste sui ballatoi, ovvero sugli scalini che consentono di accedere a piani rialzati. La forma e i materiali delle ringhiere possono davvero dare un vero e proprio tocco di pregio alla facciata esterna di un edificio. Pregio che si può sovente ammirare anche sulle ringhiere dei balconi, delle scalinate esterne in genere e nei soppalchi.
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Tipologie

ringhiereperesterni2 Le ringhiere comprendono una vasta gamma di modelli e materiali. Il mercato propone infatti ringhiere in acciaio e alluminio, in ottone, in legno, in ferro e in ferro battuto. Le più moderne sono senza dubbio quelle in acciaio e alluminio, ideali negli esterni di edifici costruiti in stile contemporaneo. Per gli edifici più retrò si preferiscono ringhiere in ferro battuto, vere e proprie strutture di pregio da collocare negli ambienti esterni di edifici con altrettanto pregio. Molto particolari sono anche le ringhiere in ottone, abbastanza utilizzate negli edifici costruiti intorno agli anni ottanta e nei primi anni novanta del secolo scorso. In realtà è passato poco, appena un ventennio o un trentennio, ma le ringhiere in ottone sembra abbiano fatto la storia degli edifici costruiti alla fine del Novecento. L’ottone è un materiale ottenuto da una lega di rame e zinco. Per aumentare la resistenza alla corrosione e all’usura si aggiungono anche degli altri elementi chimici. Il risultato sono delle ringhiere in metallo lucido, riflettente e con tonalità simili all’oro e all’argento. Le ringhiere in ottone non necessitano di verniciatura e resistono abbastanza bene gli agenti esterni. Per pulirle serve solo un panno inumidito con un po’ d’acqua. Non meno eleganti sono le ringhiere in legno, da sempre considerato il materiale principe dell’outdoor. Il legno segna il passaggio dall’edilizia comune a quella di valore e di pregio. Le ringhiere in legno accompagnano spesso le scalinate di ingresso in villette residenziali con giardino. Queste soluzioni si addicono agli esterni in cui il legno prevale come materiale dominante almeno su tetti, porte, portoni e altri infissi. Il legno, anche se resistente e verniciato, tende a subire le aggressioni del tempo, va quindi periodicamente curato e riverniciato. Lo stesso vale per le ringhiere in ferro. Soluzione al tempo stesso classica e contemporanea. Queste ringhiere possono essere verniciate a piacere, integrandosi con gli altri elementi presenti nell’edificio. Particolarmente raffinate sono quelle in ferro battuto, spesso collocate nelle scalinate esterne e sui balconi di ville storiche e di pregio. Le soluzioni più moderne sono le ringhiere in acciaio e alluminio. Versatili e facili da montare, queste ringhiere sono le più utilizzate. Essendo in lega, resistono meglio alla corrosione e alle avversità esterne.


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    Montaggio

    Di solito, il montaggio delle ringhiere avviene a cura di una ditta incaricata. E’ infatti quest’ultima a occuparsi della posa della ringhiera e dell’avvitamento laterale o a pavimento tramite viti e bulloni. Per fissare meglio le ringhiere spesso si ricorre anche all’uso del trapano, l’unico in grado di bucare muri e pavimenti per favorire l’attacco della struttura. Le ringhiere di ultima generazione possono però essere installate con la tecnica del fai da te. Consentono questa opzione le ringhiere in kit modulari di acciaio e alluminio. Queste ringhiere sono composte da attacchi ( laterali o a parete), corrimano e moduli a sua volta formati da due paletti a sezione rettangolare e ad altezza regolabile collegati da otto tubi a sezione quadrata. I tubi sono anche in orizzontale e vanno applicati usando dei dispositivi per forarli ed applicarli sui paletti. I singoli componenti della ringhiera si assemblano tramite viti antirimozione e guarnizioni a tenuta stagna. I moduli si collegano tra loro tramite dei giunti sferici e regolabili che consentono di personalizzare anche la pendenza e la direzione della struttura. Le ringhiere in kit si possono montare anche in presenza di salsedine ed inquinamento, poiché i materiali ( acciaio e alluminio) sono molto resistenti agli agenti esterni.


    ringhiere per esterni: Prezzi

    I prezzi delle ringhiere per esterni variano in base ai modelli e ai materiali. Più la ringhiera è complessa e con linee sofisticate, maggiore sarà il suo costo. Sul prezzo incidono anche le fasi di lavorazione, la verniciatura e le eventuali finiture. Certamente resterete sorpresi nel sapere che le ringhiere in ferro battuto sono al momento le più economiche. Il prezzo è infatti di circa duecento euro al metro. Più costose quelle in acciaio, con un costo di circa seicento euro al metro. Il prezzo delle ringhiere da esterno subisce anche le fluttuazioni delle materie prime. Attualmente, infatti, l’acciaio costa di più del ferro. Le ringhiere in legno impregnato in autoclave si possono comprare nei centri brico e installare comodamente con il fai da te. Queste strutture costano solo 200 euro e si possono usare come recinzioni o staccionate.



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