manutenzione piscina fuori terra

Manutenzione piscina fuori terra

La piscina fuori terra è un elemento da esterno molto pratico da usare e da gestire. Posata direttamente sul suolo, questa vasca non necessita di lavori in muratura, come quella interrata, e può essere usata per bagni all’aperto e per trascorrere piacevoli ore di divertimento e relax. I continui bagni in piscina e gli agenti esterni rischiano però di sporcare l’acqua della vasca e di “insudiciare” i bordi, il fondo e le pareti della piscina. Insomma, in fatto di sporco, la piscina interrata e quella fuori terra si equivalgono. Ciò che cambia è la modalità di pulizia della piscina, che in quella fuori terra, per certi versi, è più semplice. La semplicità deriva dalla struttura stessa della piscina, non rivestita da piastrelle e quindi più pratica da sgrassare. L’idea che la piscina fuori terra sia più semplice da pulire non deve però trarre in inganno: affinché anche questa vasca offra un’acqua pulita e un ambiente sicuro e perfettamente igienizzato, occorre procedere con una pulizia costante e regolare.
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Pulizia filtri

manutenzionepiscinafuoriterra2 La piscina fuori terra viene usata con gli stessi ritmi di quella interrata. Durante il periodo estivo ospita infatti diverse persone che fanno il bagno. La vasca quindi rimane attiva per diverse ore al giorno. Anche i filtri della piscina sono costretti a lavorare per almeno dieci ore al giorno. A loro, infatti, spetta il compito di filtrare l’acqua e di liberarla dalle impurità. Questi filtri, con l’usura, tendono a intasarsi, vanno quindi puliti regolarmente. Il filtro richiede di essere pulito quando la pressione iniziale indicata sul manometro indica il valore di 0,3 bar. La pulizia del filtro a sabbia avviene fermando la pompa della piscina e posizionando la valvola sulla posizione di lavaggio. Al termine, si riaccende la pompa e si aspetta che l’acqua passante sopra il bicchiere della valvola esca con un colore chiaro. Dopo questa fase, si blocca nuovamente la pompa e si posiziona la valvola sulla posizione di sciacquatura. Poi si riaccende di nuovo la pompa. Questa operazione consente di ripulire le tubature. La fase finale della pulizia del filtro comprende proprio il filtraggio, che si esegue con le stesse procedure viste poco fa: si blocca la pompa e si mette la valvola nella posizione di filtraggio, poi si riaccende la pompa e si procede alla completa pulizia del filtro. Il lavaggio completo dovrebbe riportare la pressione del filtro nei valori normali, che di solito sono compresi tra 0,5 e 1 bar. Se questi restano bassi, cioè inferiori a 0,5 bar, allora bisogna procedere anche alla pulizia del prefiltro della pompa e dei cestelli dello skimmer.

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    Pulizia fondo

    Il fondo della piscina fuori terra si può pulire con una scopa aspirafondo. Si tratta di un accessorio meccanico composto da un tubo flessibile e da un manico telescopico. Questa pulizia va fatta subito dopo l’inverno e prima di rimettere in uso la piscina. Nei periodi di inattività, infatti, il fondo della piscina può presentarsi particolarmente sporco. Il tubo e l’asta si collegano alla testa della scopa, mentre l’altra estremità dello stesso va collegata a una bocchetta per farlo riempire d’acqua. Il tubo e la presa aspirafondo si collegano allo skimmer. Per pulire, si apre la valvola della presa aspirafondo e si chiudono quelle dello skimmer e della bocchetta. La valvola di filtrazione può, invece, essere posizionata nella fase di funzionamento. In caso di fondo troppo sporco, conviene mettere la valvola del filtro nella posizione di scolo. La scopa aspiratrice va passata lentamente lungo tutto il fondo della piscina. Se la pressione del filtro dovesse diminuire troppo, conviene pulire il cestello della pompa, il prefiltro e il filtro.


    manutenzione piscina fuori terra: Accorgimenti

    La manutenzione della piscina fuori terra va fatta fin dalla sua prima messa in opera. Il fondo va riempito con acqua pulita, mentre i filtri e gli skimmer devono avere una potenza e capacità adeguate alle dimensioni della piscina. L’acqua va prelevata dall’acquedotto comunale, se invece viene reperita da un pozzo o da altra fonte, bisogna farla prima esaminare e poi depurare. Queste acque sono infatti molto ricche di minerali e a contatto con il cloro tendono a diventare brunastre e a sembrare sporche. La pulizia della piscina fuori terra si effettua anche con prodotti chimici. In genere si usano le pasticche di cloro, da non mettere nell’acqua, ma negli skimmer. Questa operazione è settimanale e comprende 1 pastiglia ogni 30 metri cubi di acqua. Ogni settimana bisogna anche controllare il ph dell’acqua e procedere alla sua eventuale correzione nel caso appaia troppo acido o troppo alcalino. Il ph ideale deve essere neutro, cioè pari a 7. Ogni due settimane bisogna eseguire una clorazione più forte, con 300 grammi di cloro granulare ogni 50 metri cubi di acqua. Per evitare rischi, ogni mattina si deve controllare il livello di cloro della vasca, che nelle piscine private non deve superare lo 0,6. Per eliminare la torbidità dell’acqua, si possono versare 0,75 litri di un prodotto specifico sul fondo ogni 50 metri cubi, da aspirare con la scopa aspirafondo.


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