Costi manutenzione piscina

Costi manutenzione piscina

In giro si dice che la piscina costi di più in fase di gestione e manutenzione che in fase di acquisto o realizzazione. La convinzione è in parte vera e in parte no, perché sui costi di manutenzione della piscina incidono diversi fattori, come il modello, la sua grandezza, la quantità di acqua utilizzata, i sistemi di illuminazione e i prodotti usati per la pulizia, sia chimici che meccanici. In tempi di recessione economica, anche la piscina rischia di diventare piuttosto onerosa. E’ vero che questo arredo da giardino non è più un lusso, perché il mercato offre modelli a un costo abbastanza accessibile. Una piscina fuori terra si compra ormai a non più di 1500 euro, nulla in confronto ai prezzi della piscina interrata, i quali possono sfiorare anche i 300 mila euro. Il secondo ostacolo da superare, dopo aver installato la piscina, è proprio quello dei costi di manutenzione.
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Caratteristiche dei costi

costimanutenzionepiscina2 Non è sempre facile realizzare un calcolo realistico dei costi di gestione della piscina. Molte aziende produttrici però ci hanno provato e i risultati emersi sono stati davvero sorprendenti. Nel calcolo di questi costi si tiene conto della potenza elettrica assorbita, delle ore giornaliere di funzionamento, del costo elettrico mensile, del costo mensile dei prodotti chimici e del costo di esercizio mensile. Tutti questi costi, sommati tra loro, danno il costo complessivo della piscina per la sola stagione estiva. Una piscina di 4 x 8, con una capacità di 50 metri cubi di acqua, assorbe una potenza elettrica di 0,5 Kw. Se si considera un funzionamento pari a dieci ore giornaliere, il costo elettrico mensile è pari a 30 euro. Il costo mensile dei prodotti chimici è sempre di 30 euro, mentre quello mensile di esercizio è di 60 euro. Il costo complessivo per la stagione estiva si aggira dunque intorno ai 300 euro. Per una piscina di 10 x 5, con una portata di 75 metri cubi di acqua, la potenza elettrica assorbita è di 1,0 Kw. Considerando sempre un funzionamento di dieci ore giornaliere, il costo elettrico mensile sale a 50 euro, mentre quello dei prodotti chimici si attesta sui sessanta euro. Il costo di esercizio mensile, trattandosi di una piscina più grande e con un maggiore consumo, arriva quindi a 110 euro. Il costo totale dell’utilizzo estivo della piscina appena indicata comporta invece una spesa di 550 euro. Per una piscina ancora più grande, di 12 x 6, con una portata di 110 metri cubi di acqua, la potenza elettrica assorbita è pari a 1,5 Kw. In questo caso, sempre considerando le dieci ore di utilizzo giornaliero, il costo elettrico mensile è pari a 90 euro, quello dei prodotti chimici è di 80 euro e il costo di esercizio mensile è di 170 euro. In totale, il costo di manutenzione estiva della piscina più grande arriva fino a una spesa di 850 euro. I costi di manutenzione della piscina lievitano, dunque, al crescere delle dimensioni della stessa.

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    Altri costi da considerare

    Nella piscina si devono considerare anche altre tipologie di costi, come quelle dell’acquedotto comunale che fornisce l’acqua di riempimento della vasca. Ci sono inoltre altri parametri che possono far lievitare il costo di gestione di una piscina. Primo fra tutti, il modello. Sembra, infatti, che le piscine a skimmer abbiano un costo di manutenzione maggiore rispetto a quelle a sfioro. Gli skimmer sono i bocchettoni che consentono la filtrazione dell’acqua. In queste piscine, la manutenzione costa circa 1000 euro l’anno. Incidono sui costi anche gli attrezzi per la pulizia. Un buon robot pulitore può costare anche 3000 euro.


    Come risparmiare

    Il costo medio di gestione di una piscina di media grandezza si attesta attorno alle cifre che abbiamo indicato ai precedenti paragrafi. In base ai prodotti usati per la manutenzione e al tipo di impianto di illuminazione scelto, questi costi possono anche sfiorare i 1500 euro l’anno. Per le piscine più grandi e lussuose si può arrivare anche a 2000 euro. Questo ultimo costo si riferisce alle piscine da interno corredate di riscaldamento e di impianti idromassaggio. Esistono però delle soluzioni per risparmiare e di conseguenza abbassare i costi di manutenzione. Primo fra tutti: coprire la piscina con un telo quando non è in uso. Questa buona abitudine consente di ridurre l’evaporazione dell’acqua e di mantenerla pulita più a lungo, con conseguente risparmio sui costi del prodotti per la pulizia. Un’altra soluzione ecocompatibile è scegliere sistemi di illuminazione al led. Questi sistemi consentono di risparmiare anche l’80% di energia. Per la filtrazione dell’acqua conviene invece usare una pompa a doppia velocità, che consente di risparmiare il 65% di energia. L’uso di un robot pulitore automatico comporta, invece, un risparmio pari al 20% di acqua. Per la disinfezione dell’acqua, inoltre, conviene ricorrere all’elettrolisi a sale. Questo sistema purifica sia l’acqua che l’aria ed evita di ricorrere al cloro per la disinfezione. Ulteriori risparmi dei costi e dell’acqua consumata, si possono realizzare usando prefiltri e filtri di qualità. Questi dispositivi consentono di ridurre considerevolmente il volume di acqua consumato per la filtrazione e il lavaggio. Il risparmio complessivo si aggira intorno al 50%.



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