Tensostrutture

Descrizione

Negli ambienti esterni, per avere delle coperture che proteggano dal vento e dal sole, si possono usare le tensostrutture. Si tratta di coperture che possono essere montate su pareti e ringhiere del balcone, oppure su pali modulari. Versatili e leggere, le tensostrutture non necessitano di pali di contrappeso per garantire una copertura stabile e per questo motivo sono adatte a coperture temporanee facilmente removibili. Le tensostrutture possono dare vita a delle coperture originali e dalle forme molto personalizzate, ideali per arricchire la resa estetica di uno spazio esterno dedicato al relax. Queste coperture possono anche avere dimensioni ragguardevoli adatte a ospitare tante persone, magari in occasioni di eventi particolari, come cerimonie o concerti. Le tensostrutture sono la soluzione ideale per chi necessita di coprire lo spazio esterno solo per occasioni speciali risparmiando sul costo del gazebo e delle tendostrutture che, invece, sono composte da dispositivo portante indipendente su cui montare dei teloni adatti. Le tensostrutture permettono di creare dei sistemi coprenti e ombreggianti, con diversi materiali: dalla tenda, alla lamiera, al telo in Pvc, fino al cartone.
tensostruttura

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Usi

tensostrutture Le tensostrutture vengono così chiamate perché si sorreggono su un sistema di tensione fatto di cavi o altri materiali tiranti che permettono di stirarle per coprire anche grandi superfici. Per immaginare delle tensostrutture con teloni in Pvc possiamo provare a immaginare i tendoni da circo. Questa immaginazione è però lievemente impropria perché i tendoni da circo sono delle pressostrutture che si applicano direttamente al suolo, mentre le tensostrutture si tendono anche sopra degli assi portanti. Anche oggi le tensostrutture vengono realizzate in una vasta gamma di materiali e colori, che permette di installare coperture adatte a qualsiasi scopo e uso. In giardino, sul balcone o in terrazza, le tensostrutture svolgono principalmente una funzione ombreggiante e di protezione dalle forti raffiche di vento. Per le tensostrutture realizzate in tessuto o telo di Pcv bisogna fare attenzione a fissarle molto bene alle pareti o ai pali modulari in modo da non rischiare che la forza del vento stesso le faccia cadere. Per creare coperture più grandi, adatte a eventi e cene esterne, si possono usare le tensostrutture, sempre in telo di Pvc, che si agganciano al suolo formando dei padiglioni come quelli delle fiere. In giardino sono poco usate le tensostrutture in lamiera che trovano applicazione per eventi pubblici, abbinate ai padiglioni fatti sempre di telo in Pvc. Alcuni architetti giapponesi hanno anche sperimentato le tensostrutture di cartone, ma per una maggiore sicurezza è consigliabile usare dei teli di copertura ignifughi, cioè resistenti al fuoco. Le tensostrutture vanno preferibilmente rimosse quando non sono in uso, specie nei mesi invernali a rischio di nevicate. I teli di queste coperture non sopportano, infatti, i carichi di neve.


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    Tipologie

    Le tipologie di tensostrutture più diffuse per spazi esterni privati sono le tensostrutture a vela e gli stand modulari. Le tensostrutture a vela sono delle coperture con dispositivo portante in acciaio inox e telo in tessuto dacron laminato, un derivato del polietilene usato in passato per le vele delle barche. Questo tessuto è stato poi sostituito con il pentex. Le tensostrutture a vela si usano per motivi estetici e per ombreggiare spazi esterni ( terrazze, balconi, bar) dove sono collocati degli arredi per la colazione o il relax. Il tessuto dacron resiste ai raggi solari, all’umidità e alla pioggia anche se sembra che il pentex sia molto più resistente agli agenti esterni. L’altra tipologia di tensostrutture è composta dai modelli a stand, ovvero coperture fatte di assi portanti in acciaio su cui stendere e fissare un telo ombreggiante. Per la sua forma particolare, a triangolo e a rombo, questa tensostruttura assume la forma di uno stand. Si può collocare facilmente sul prato verde del giardino per creare delle zone d’ombra in occasione di pic nic.


    Dove comprare e costi

    Le tensostrutture si possono acquistare e noleggiare presso le aziende specializzate in allestimenti esterni, ma anche presso rivenditori di tende da sole dove si può scegliete tra un’infinità di materiali adatti a coprire giardini, balconi, terrazzi, residenze private o pubbliche. Per trovare i rivenditori più vicini alla propria zona di residenza basta cercare su Pagine Gialle o effettuare una veloce ricerca web abbinando, alla parola “tensostruttura per giardino”, il nome del comune o della provincia di residenza. Le tensostrutture hanno costi più accessibili rispetto alle coperture in legno o in ferro, perché fatte con tessuti morbidi e leggeri, facilmente installabili e trasportabili. I costi vengono stabiliti al metro quadro e possono variare in base alla dimensione della copertura. Per tensostrutture imponenti si possono spendere più di 1000 euro. Per strutture piccole o medie non si spenderanno grandi cifre: i prezzi al metro quadro oscillano tra 15 e 20 euro. Qualche costo aggiuntivo si può registrare per le tensostrutture con linee particolari create da abili architetti per scopi altamente estetici e decorativi.


    Tensostrutture: Normative sulle tensostrutture

    tensostruttureDopo aver scelto il modello di tensostruttura che vi piace dovrete informarvi sulla legislazione che regola il montaggio e la sicurezza delle tensostrutture. Innanzitutto la normativa che regola l'installazione delle strutture temporanee è la norma EN 13782:2006 ed è il punto di riferimento per tutte le strutture temporanee ovvero tende, tendoni e strutture tessili di vario tipo.

    Il problema principale per quanto riguarda la sicurezza di queste strutture è ovviamente il vento. Tende, tendoni e tensostrutture possono infatti creare un effetto vela quando il vento soffia che andrebbe a creare una spinta molto forte sui pali e sui ganci della struttura. Per questo motivo le strutture di altezza inferiore ai 5 metri sono costruite per resistere ad una spinta di 50 daN/mq mentre le strutture di altezza superiore ai 5 metri devono resistere almeno ad una spinta di 60 daN/mq. Questi parametri sono validi per regioni non costiere e per altitudini inferiori ai 1300 mt sul livello del mare (per esempio per Lombardia, Pimonte, Veneto, Valle d'Aosta, Trentino). Per l'Emilia Romagna il limite di altitudine è inferiore (950 mt s.l.m.) mentre per regioni del centro sud come Toscana, Umbria, Molise, Lazio, Campania e altre le altezze devono essere inferiori ai 500 metri.



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