Cancello elettrico

Cos’è

Il cancello elettrico è una struttura di ingresso carrale o pedonale che funziona con automazione a energia elettrica. I cancelli elettrici fanno parte della prima generazione di cancelli automatici. Si sono diffusi per motivi di praticità e comodità e per evitare di dover sopportare le intemperie ogni volta che si doveva aprire con la serratura a chiave. L’automazione del cancello elettrico avviene tramite motoriduttori o attuatori che sfruttano una certa potenza elettrica. A questi vanno abbinati i radiocomandi, le fotocellule, i telecomandi, le luci lampeggianti con antenna e i selettori a chiave per aprire il cancello quando manca la corrente. Il funzionamento del cancello elettrico è sottoposto a delle severe normative che servono a garantire la sicurezza del funzionamento di questa struttura. Sia scorrevole che a battente, un cancello elettrico presente sempre dei rischi perché si può guastare l’automatismo creando aperture e chiusure non telecomandate che possono anche schiacciare chi malauguratamente si dovesse trovare ad attraversarlo.
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Normativa

cancelloelettrico2 La normativa che disciplina la sicurezza dei cancelli elettrici è emanata dall’Europa e rientra nell’obbligo degli installatori degli impianti elettrici di certificare la sicurezza dei serramenti automatici. Le regole europee su detta certificazione sono rappresentate dalla sigla EN12453, che obbliga a verificare la sicurezza dei cancelli, e dalla sigla EN12445 che istituisce i metodi di verifica per la sicurezza di questi serramenti. Dette norme sono state molto controverse in Italia perché la legge nazionale sulla certificazione degli impianti elettrici ( Legge 46/90) escludeva dall’obbligo di certificazione proprio i serramenti automatizzati, come i cancelli. Dopo le tragiche statistiche sugli incidenti provocati dai cancelli elettrici, un decreto ministeriale del 2008 ha introdotto l’obbligo di certificare la sicurezza dei cancelli elettrici come indicato dalle normative europee. La normativa europea in materia esiste dal 2002, ma solo grazie alle norme nazionali si stanno iniziando a eseguire le effettive certificazioni dei cancelli elettrici. Per verificare la sicurezza del dispositivo di funzionamento dei cancelli elettrici, si prevedono tre sistemi di protezione da attuare in caso di situazioni di pericolo. La prima si riferisce alla forza di impatto dell’anta che non deve superare una curva stabilita dalle norme europee, la seconda riguarda i dispositivi che rilevano ostacoli e che devono essere presenti su almeno un lato del cancello e la terza riguarda la possibilità che i dispositivi di rilevazione degli ostacoli vengano posti su tutto il perimetro dell’area interessata dal cancello.

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    Installazione

    L’installazione di un cancello elettrico riguarda un dispositivo automatico che in caso di guasti può rivelarsi molto pericoloso. L’installatore, pertanto, deve produrre una documentazione che attesti e certifichi la sicurezza del cancello stesso. La documentazione comprende: l’analisi dei rischi; schema del cancello e dei circuiti elettrici; manuale di istruzioni per usare correttamente il dispositivo di automazione; dichiarazione di conformità ai sensi della Comunità Europea (CE) e registro delle manutenzioni. Per limitare la forza di impatto del cancello elettrico molti tendono a utilizzare il dispositivo con fotocellule, ma queste, secondo la norma EN 12453, non garantiscono i livelli minimi di sicurezza previsti, per cui bisogna ricorrere a prove di misurazione delle forze statiche e dinamiche del cancello. Se i valori emersi dovessero essere superiori a quelli di legge, bisognerà usare le coste di protezione, cioè dei bordi da posizionare sulle ante del cancello per rallentare l’apertura e ridurre la forza di impatto. Anche le coste di protezione devono essere conformi ai parametri di sicurezza fissati dalle norme europee e devono essere, dunque, adeguatamente certificate. Appena il cancello elettrico sarà installato il proprietario riceverà dall’installatore il certificato di conformità alle norme di sicurezza e il registro per annotare le manutenzioni periodiche. Il proprietario di un cancello elettrico, infatti, è obbligato a effettuare delle manutenzioni periodiche sul cancello elettrico per garantire il buon funzionamento del dispositivo di automazione. In caso di omessa manutenzione sarà ritenuto responsabile per eventuali incidenti causati dalla struttura.


    Cancello elettrico: Manutenzione

    Secondo le testimonianze dei proprietari di cancelli elettrici , i consumi energetici prodotti dal dispositivo di funzionamento sono irrisori e non incidono in alcun modo sulla bolletta, mentre i costi di riparazione incidono significativamente sul budget familiare del proprietario. Per riparare un guasto del sistema di automazione si possono spendere anche 400 euro. La manutenzione evita i guasti e riduce le spese. Tra l’altro, la direttiva macchine dell’Ue, fissa l’obbligo di manutenzione del cancello ogni sei mesi. Le indicazioni e la cadenza della manutenzione periodica del cancello elettrico sono indicate nel manuale di istruzioni consegnato dall’installatore. La mancata manutenzione del cancello elettrico comporta anche la perdita della garanzia.


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