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Serra fredda in giardino: cosa coltivare e proteggere in inverno

Aggiornato il 30 ottobre 20264 capitoli
Cosa aspettarsi da una serra fredda quando arriva il gelo

Cosa aspettarsi da una serra fredda quando arriva il gelo

La serra fredda in giardino è una struttura non riscaldata, e conviene partire da qui per non restare delusi. Di giorno il sole la scalda di qualche grado rispetto all'esterno e ripara le colture da vento, pioggia battente e brinate leggere; di notte, però, senza una massa che accumuli calore, la temperatura interna scende quasi quanto quella fuori. Per questo non aspettarti pomodori o zucchine a gennaio: peperoni, melanzane e basilico hanno bisogno di caldo vero e in una serra fredda restano fermi o muoiono. Il vantaggio sta altrove. Le piante che già tollerano il freddo, sotto copertura crescono più regolari, più pulite e più tenere di quelle in pieno campo, perché non vengono sferzate dal vento né infangate a ogni pioggia. Se vuoi guadagnare qualche grado nelle notti più rigide, sistema lungo la parete a nord alcuni bidoni scuri pieni d'acqua: assorbono calore di giorno e lo cedono lentamente al buio. Con queste premesse la serra lavora quattro mesi in più invece di restare chiusa fino a marzo.

Gli ortaggi che rendono sotto copertura da novembre a febbraio

Chiarito cosa può fare la struttura, scegli colture che amano le temperature basse. Le insalate sono le prime da seminare: lattughe invernali, valerianella (il songino), rucola e cicorie da taglio crescono anche con la poca luce di dicembre e si raccolgono a più riprese. La valerianella è quasi indistruttibile ed è la scelta giusta se è il tuo primo inverno in serra fredda. Spinaci e bietole da taglio danno il meglio ora, perché con il caldo andrebbero subito a seme; cavolo nero e cavolo riccio reggono il gelo e sotto il telo mantengono foglie più tenere, mentre le cime di rapa funzionano bene al Centro-Sud. Se hai poca pazienza, punta sui ravanelli, pronti in poche settimane quando le giornate sono miti. Cipollotti e aglio messi a dimora in autunno sfruttano l'inverno per radicare e ripartono con forza a fine stagione; al Centro-Sud puoi anticipare fave e piselli, che in serra attraversano le gelate più dure senza danni. Completano il quadro porri, carote, che il freddo rende più dolci, e le aromatiche più rustiche. Semina a file distanziate e non infittire troppo: con l'aria che circola tra le piante riduci il rischio di marciumi al colletto.

Agrumi e piante in vaso da riparare, non solo da coltivare

Oltre all'orto, la serra fredda è il ricovero invernale delle piante in vaso sensibili al gelo. Fra gli agrumi la tolleranza cambia molto da specie a specie: l'arancio amaro e il poncirus sopportano temperature ben sotto lo zero, mentre limone, cedro, lime e pompelmo soffrono già con poche gelate. Conta anche il portainnesto su cui la pianta è innestata, e soprattutto contano umidità e vento, che aggravano i danni alle foglie fino a farle cadere. Riparare queste piante dietro un vetro o un policarbonato, lontano dalle correnti, spesso basta a farle arrivare a primavera, purché l'interno resti qualche grado sopra lo zero. Nella stessa logica puoi ricoverare gerani, piante grasse e arbusti mediterranei coltivati in contenitore, che temono più il gelo unito all'acqua che il freddo secco. Prima di portarli dentro controlla foglie e rami e togli le parti secche o malate, perché nell'aria umida della serra marcirebbero. Riduci molto le annaffiature: in riposo vegetativo le radici assorbono poco e un substrato sempre bagnato è la prima causa di perdite invernali. Tieni i vasi sollevati da terra su listelli o bancali, così il fondo non resta a contatto con il pavimento gelido e l'acqua in eccesso scola via.

Umidità, ricambio d'aria e luce: come gestire la serra nei mesi freddi

Il freddo non è il problema principale di una serra fredda d'inverno: lo sono l'umidità e la poca luce. Con le piante che traspirano e il terreno bagnato, la condensa si forma sulle pareti e gocciola sulle foglie, aprendo la strada a muffa grigia e marciumi. Apri porte e finestre nelle ore centrali delle giornate miti, anche solo per poco, e richiudi prima che il sole cali: un ricambio d'aria regolare vale più di qualsiasi trattamento. Annaffia al mattino, con parsimonia e alla base delle piante, così la superficie del terreno asciuga prima di sera. Per la luce, pulisci vetri o lastre dentro e fuori all'inizio della stagione e ripeti se si accumulano sporco o alghe: a dicembre ogni raggio conta. Se la serra è orientata a sud sfrutti al meglio le poche ore di sole. Nelle notti in cui sono annunciate gelate forti, stendi un tessuto non tessuto direttamente sulle colture anche all'interno: la doppia protezione guadagna qualche grado senza accendere nulla. Tieni un termometro di minima e massima in un punto all'ombra e controllalo ogni mattina: ti dice se la struttura regge davvero e quando è il momento di intervenire.

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