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Legnaia da giardino: dove posizionarla e come costruirla

Aggiornato il 13 ottobre 20264 capitoli
Dove posizionare la legnaia: sole, aria e distanza dalla casa

Dove posizionare la legnaia: sole, aria e distanza dalla casa

La legnaia da giardino serve a una cosa sola: far perdere umidità alla legna e mantenerla asciutta fino al momento di bruciarla. Per questo la posizione conta più di qualsiasi dettaglio costruttivo. Scegli un punto che riceva sole per buona parte della giornata e che sia esposto al vento, perché la stagionatura avviene grazie all'aria che attraversa la catasta, non grazie al calore in sé. Un angolo in ombra, chiuso tra siepi e muri, trattiene la condensa e favorisce muffe e funghi anche sotto un buon tetto. Evita anche le zone dove l'acqua ristagna dopo i temporali, perché il terreno umido rimanda vapore verso il basso della catasta e i ciocchi inferiori faticano ad asciugare. Valuta poi il percorso che farai ogni sera con la cesta in mano. Una legnaia troppo lontana dall'ingresso diventa scomoda con il buio e con la pioggia, ma addossarla al muro di casa non è la scelta migliore: la legna ancora fresca cede umidità alla parete e gli insetti che vivono nella corteccia trovano la strada verso l'interno. Se vuoi tenerla vicina, lascia uno spazio d'aria tra la struttura e il muro e orienta il lato aperto verso l'esterno. Ricorda infine che la legna secca è molto infiammabile: il garage e i locali chiusi non vanno bene né per la ventilazione né per la sicurezza.

Permessi e dimensioni: cosa verificare prima di iniziare

Prima di comprare le tavole, dedica mezz'ora al regolamento edilizio del tuo Comune. Una legnaia da giardino di piccole dimensioni, appoggiata al suolo e smontabile, in molti casi non richiede pratiche, mentre una struttura permanente, ancorata al terreno o fissata al muro, può essere considerata un manufatto edilizio e richiedere una comunicazione o un titolo abilitativo. Le regole cambiano da Comune a Comune, quindi chiedi all'ufficio tecnico e, in caso di dubbio, a un geometra: costruire e poi dover smontare è la spesa più inutile che ci sia. Decidi poi quanta legna vuoi conservare. Una stufa accesa ogni sera per tutto l'inverno consuma più di quanto sembri, quindi parti dal consumo dello scorso anno e aggiungi margine per la legna dell'anno successivo che deve ancora stagionare. La legna tagliata di fresco ha bisogno di circa due anni all'aria per arrivare al giusto grado di secchezza, ma non conviene tenerla oltre i cinque anni, perché il potere calorifico comincia a diminuire. Una legnaia a due scomparti, uno per la legna pronta e uno per quella in stagionatura, risolve questa rotazione in modo ordinato.

Come costruire la struttura: base sollevata, telai e pareti che respirano

Il principio costruttivo è semplice: la legna non deve mai toccare terra e l'aria deve poterla attraversare da ogni lato. Posa quindi la struttura su blocchi di cemento, su piedini regolabili in acciaio zincato o su grosse viti di livellamento avvitate sotto i montanti: tengono il legno lontano dall'umidità del suolo e consentono di mettere in piano la struttura anche su terreno irregolare. Sopra la base monta i telai laterali, almeno due, in travetti o quadrotti di sezione robusta, uniti in basso dalle traverse che reggono il peso dei ciocchi e in alto dalle travi che porteranno il tetto. Usa viti zincate o inox e, se il legno non è già impregnato in autoclave, trattalo con un impregnante per esterni prima del montaggio, perché dopo non raggiungerai più le giunzioni. Per le pareti scegli listelli distanziati o pannelli persianati, non tavole piene: la scorta resta nascosta alla vista ma l'aria circola liberamente. La legnaia da giardino deve restare aperta almeno su due lati, meglio su quelli esposti al sole e al vento, mentre il retro può essere chiuso con listelli fitti o con una rete a maglia larga che impedisce ai ciocchi di scivolare fuori. Metti in conto uno o due giorni di lavoro.

Tetto, finiture e come accatastare la legna perché stagioni bene

Il tetto è ciò che distingue una legnaia da una catasta coperta alla meglio. Dagli una sola falda inclinata verso il retro, così l'acqua scola lontano dal lato da cui prelevi la legna, e fallo sporgere oltre le pareti di almeno 15-20 centimetri, altrimenti la pioggia battente bagna i ciocchi esterni. Come manto puoi usare tavole con incastro ricoperte da guaina bituminosa ardesiata, lastre ondulate oppure lamiera grecata: l'importante è che sia impermeabile e fissato bene, perché il vento invernale sulla falda di una struttura leggera fa leva. Rifinisci la legnaia da giardino nello stesso colore della casetta degli attrezzi o della recinzione, così non stona con il resto del verde. A struttura finita, accatasta i ciocchi con la corteccia verso l'alto e le teste rivolte verso i lati aperti, lasciando tra una fila e l'altra qualche spazio per il passaggio dell'aria. Metti davanti la legna più vecchia e dietro quella appena arrivata, così consumi sempre quella più secca. Un ciocco pronto per la stufa è leggero, presenta crepe alle estremità e suona secco se battuto contro un altro; se hai dubbi, un igrometro a punte ti dà una lettura precisa dell'umidità residua. Con una legnaia ben fatta e una rotazione ordinata, in autunno trovi la scorta pronta senza fumo e senza sprechi.

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