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Muschio sul pavimento esterno: come eliminarlo senza rovinarlo

Aggiornato il 12 ottobre 20264 capitoli
Perché il muschio cresce sul pavimento esterno in autunno

Perché il muschio cresce sul pavimento esterno in autunno

Il muschio sul pavimento esterno compare quasi sempre nello stesso periodo: tra la fine dell'estate e l'autunno, quando l'umidità notturna resta a lungo sulle superfici e il sole scalda meno. Non ha radici vere e non gli serve terra: gli bastano una superficie a cui aggrapparsi, acqua che evapora lentamente e poca luce diretta. Per questo lo trovi prima sui camminamenti esposti a nord, sotto le chiome fitte, lungo i muri e dove la pendenza non porta via la pioggia. Le fughe sporche di terriccio, polvere e foglie fanno il resto, perché formano un piccolo strato nutriente da cui la patina si allarga. Prima di prendere in mano una spazzola, osserva che cosa hai davanti. Sotto il nome di muschio finiscono spesso anche alghe e licheni: le alghe sono una pellicola verde o nerastra molto scivolosa, i licheni crosticine grigie o giallastre tenaci. Guarda anche il materiale, perché cotto, pietra naturale e cemento hanno porosità e finiture diverse, e un pavimento già protetto da un impregnante reagisce in modo diverso da uno nudo. Da qui dipende il metodo: togliere la patina è semplice, rimediare a un graffio o a una macchia non lo è.

Rimozione meccanica: spazzola, acqua e idropulitrice con giudizio

Nella maggior parte dei casi la rimozione meccanica basta, soprattutto se intervieni quando la patina è ancora sottile. Lavora con il pavimento bagnato, perché il muschio umido si stacca meglio di quello secco, e usa una spazzola a setole rigide in nylon o saggina, mai in metallo: i fili d'acciaio rigano il cotto e la pietra tenera e lasciano residui che arrugginiscono. Per le fughe aiutati con un raschietto in plastica o con un cacciafughe, passandolo lungo la linea senza scavare il riempimento. Raccogli il materiale staccato con la scopa e risciacqua con acqua pulita, altrimenti le spore restano sul posto e ripartono alla prima pioggia. L'idropulitrice fa risparmiare molta fatica, ma usala con misura. Scegli la pressione più bassa che dà risultato, tieni la lancia inclinata e distante dalla superficie e non insistere sulle fughe, perché il getto svuota la sabbia o la malta e crea proprio i vuoti in cui l'umidità ristagna. Sul cotto fatto a mano e sulle pietre sfaldabili, come alcune arenarie, fai una prova in un angolo nascosto prima di procedere sull'intero camminamento.

Detergenti e rimedi di casa: quali usare in base al materiale

Se dopo la spazzolatura rimane un alone verde, puoi aiutarti con un detergente, scegliendolo in base al materiale e non alla forza. Una soluzione di acqua tiepida, sapone di Marsiglia e un po' di bicarbonato è adatta a quasi tutti i pavimenti: stendila con una scopa, lascia agire qualche minuto, spazzola e risciacqua. Per le superfici più resistenti, come il cemento e il gres, esistono anche detergenti specifici contro le patine biologiche, che si lasciano agire e poi si rimuovono con acqua. Fai attenzione ai prodotti acidi, compresi aceto e disincrostanti: sulle pietre calcaree, come travertino e marmo, e sul cotto corrodono la superficie e lasciano macchie opache che non vanno più via. La candeggina schiarisce le fughe e può lasciare aloni, e tutto ciò che scorre dal pavimento finisce nel prato e nelle aiuole vicine, quindi se decidi di usarla diluiscila e risciacqua con abbondanza. Qualunque prodotto tu scelga, provalo prima su una piastrella poco visibile e aspetta che asciughi: vedrai se il colore cambia prima di aver trattato tutto il vialetto.

Come evitare che il muschio torni: acqua, luce e fughe

Pulire serve a poco se il pavimento resta bagnato e in ombra per gran parte della giornata, perché il muschio ricompare nel giro di poche settimane. Parti dall'acqua: verifica che il camminamento abbia una pendenza che la porti via e che caditoie e canali di scolo non siano ostruiti dalle foglie. Se noti pozzanghere che durano ore, il problema è nella posa o nel sottofondo ed è il caso di far rialzare le lastre che si sono abbassate. Togli le foglie con regolarità in autunno e, se puoi, alleggerisci le chiome degli alberi o abbassa le siepi che impediscono al sole di arrivare sul pavimento. Poi occupati delle fughe: se si sono svuotate, riempile con sabbia nuova o con una malta adatta, perché una fuga piena trattiene meno sporco e meno acqua. Sui materiali porosi come cotto, pietra e cemento a vista, applica un impregnante idrorepellente quando la superficie è pulita e completamente asciutta: fa scorrere via la pioggia invece di lasciarla assorbire e va rinnovato quando l'acqua smette di formare gocce in superficie. Una spazzolata leggera a inizio autunno e una a fine inverno completano il lavoro e ti evitano di intervenire quando la patina è ormai spessa.

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