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Chiudere la veranda per l'inverno: vetrate, permessi e costi

Aggiornato il 08 ottobre 20264 capitoli
Vetrate amovibili o serramenti fissi: cosa cambia per il comfort invernale (foto Vetrate amovibili Mobilgam Comp 334 spatolato quarzo)

Foto: Vetrate amovibili Mobilgam Comp 334 spatolato quarzo

Vetrate amovibili o serramenti fissi: cosa cambia per il comfort invernale

Chiudere la veranda per l'inverno significa innanzitutto scegliere il tipo di chiusura trasparente, perché da questa scelta dipendono il comfort, la burocrazia e la spesa. Le vetrate panoramiche amovibili, che gli installatori chiamano VePa, sono pannelli di vetro senza montanti verticali che scorrono su una guida e si impacchettano a lato: d'estate la veranda torna aperta, d'inverno si chiude in pochi gesti. Non hanno una tenuta termica paragonabile a quella di una finestra, perché tra una lastra e l'altra resta una piccola fuga d'aria, ma riparano bene da vento e pioggia e sono considerate chiusure removibili. Se invece vuoi un ambiente caldo come il resto della casa, serve un serramento completo: vetrate scorrevoli o a battente con telaio in alluminio a taglio termico, PVC o legno, e vetrocamera basso emissiva. Qui il telaio è fisso e la tenuta è quella di una finestra, con il vantaggio di poter riscaldare lo spazio senza disperdere tutto. Valuta anche la copertura esistente: se è un semplice policarbonato o una tettoia in legno senza isolamento, chiudere i lati con vetri costosi serve a poco, perché il calore se ne va dal tetto. Scegliere il sistema giusto fin dall'inizio evita di rifare l'intervento dopo il primo inverno.

Permessi per chiudere la veranda: edilizia libera, CILA o permesso di costruire

La distinzione tra chiusura amovibile e serramento fisso è anche quella che conta per gli uffici comunali. Una veranda chiusa in modo stabile crea nuovo volume e nuova superficie utile, quindi in linea generale richiede il permesso di costruire previsto dal Testo unico dell'edilizia, oppure una SCIA dove il regolamento locale lo consente; se chiudi con serramenti un portico o un balcone già coperti e l'intervento rientra nella manutenzione straordinaria, può bastare una CILA firmata da un tecnico abilitato. Le vetrate panoramiche amovibili, se davvero removibili e senza opere murarie, rientrano invece nell'edilizia libera, ma la verifica puntuale spetta sempre al tecnico e al regolamento edilizio del tuo Comune, perché le interpretazioni cambiano da un territorio all'altro. Prima di firmare un preventivo, controlla tre cose: il regolamento edilizio comunale, il regolamento di condominio e l'eventuale vincolo paesaggistico. In condominio, qualsiasi chiusura che modifica la facciata richiede quasi sempre il via libera dell'assemblea; in zona vincolata serve l'autorizzazione paesaggistica preventiva. Un abuso edilizio può costare multe e l'obbligo di rimuovere tutto, quindi una visita all'ufficio tecnico prima dei lavori ti risparmia problemi seri.

Quanto costa chiudere la veranda: le voci che pesano sul preventivo

I costi per chiudere la veranda variano molto e un preventivo serio si fa solo con misure e sopralluogo, quindi diffida di cifre a metro quadro date al telefono. Le voci che incidono di più sono la superficie da chiudere, il tipo di sistema, con le vetrate amovibili in genere meno care di un serramento a taglio termico, il materiale del telaio, di solito il PVC è il più economico, e il tipo di vetro, dove stratificato, basso emissivo e selettivo fanno salire il prezzo rispetto a un vetro semplice. A questo si aggiungono le spese che spesso vengono dimenticate: la parcella del tecnico per la pratica edilizia e gli eventuali oneri comunali, l'adeguamento della copertura se non è isolata, la soglia o il muretto di appoggio se mancano, l'aggiornamento catastale quando la chiusura crea un vano stabile, e il riscaldamento. Chiedi due o tre preventivi con le stesse specifiche, confronta spessore del vetro, guarnizioni e garanzia, e informati sulle detrazioni fiscali in vigore, che cambiano nel tempo e vanno verificate con il tecnico o il commercialista.

Condensa, riscaldamento e tende: vivere bene la veranda chiusa d'inverno

Una volta chiusa, la veranda d'inverno va resa vivibile, altrimenti diventa una stanza fredda e appannata. Il primo problema è la condensa: l'aria calda e umida della casa incontra il vetro freddo e vi deposita acqua, che col tempo rovina telai in legno e pavimenti. Riduci il fenomeno con vetrocamera basso emissiva e telai a taglio termico e, se la veranda comunica con la casa, con una ventilazione breve ma regolare ogni giorno; alcune vetrate hanno piccoli aeratori integrati nel profilo che aiutano senza aprire tutto. Per il riscaldamento ragiona in base all'uso: se la veranda resta separata dalla casa da una porta finestra, un termoconvettore elettrico o una pompa di calore a parete bastano a scaldarla nelle ore in cui la usi, mentre se diventa un prolungamento del soggiorno conviene estendere l'impianto principale con un termoarredo o un pannello radiante, chiedendo il parere di un termotecnico. Completa con tende tecniche interne, che la sera trattengono il calore e d'estate ti ripareranno dal sole, e con tappeti e tessuti che attenuano il rimbombo tipico delle stanze vetrate. Lo spazio che d'estate usi per cenare all'aperto diventa una stanza in più anche quando fuori gela.

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