Dal 50 al 36 per cento: cosa succede alla detrazione dal 1° gennaio 2027
Il bonus pergole non è un incentivo a sé: è il nome con cui si indica la detrazione che spetta quando installi una pergola bioclimatica o una tenda a pergola sfruttando l'Ecobonus per le schermature solari oppure il bonus ristrutturazione. Per il 2026 la legge di bilancio ha confermato l'aliquota del 50 per cento per chi interviene sull'abitazione principale, mentre per le altre abitazioni la quota detraibile è del 36 per cento. In entrambi i casi il rimborso non arriva in fattura, ma si recupera in dieci rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. Secondo il quadro normativo attualmente previsto, dal 1° gennaio 2027 l'aliquota per la prima casa scende al 36 per cento, e per le altre abitazioni si riduce ulteriormente. Per capire il peso della differenza basta un esempio: a parità di pergola, su una spesa che oggi ti restituisce 5.000 euro in dieci anni ne recupereresti circa 3.600. Per questo vale la pena di decidere entro dicembre: non per fretta, ma perché la stessa struttura, pagata un mese dopo, finisce per costarti di più.
Quali pergole hanno diritto al bonus: requisiti tecnici e due strade possibili
Non tutte le coperture da giardino danno diritto al bonus pergole. La via più diretta è l'Ecobonus, che agevola le schermature solari: rientrano le pergole bioclimatiche con lamelle orientabili e le tende a pergola con telo retrattile, purché siano installate in modo stabile, addossate o integrate all'edificio e con esposizione da est a ovest passando per sud, perché una schermatura rivolta a nord non protegge dal sole e non ha alcun valore energetico. Serve inoltre la possibilità di regolare l'irraggiamento, manuale o motorizzata, e la marcatura CE con la conformità alle norme UNI EN di riferimento, che il produttore deve dichiarare. Il limite massimo di detrazione per le schermature solari è di 60.000 euro per unità immobiliare. Una pergola tradizionale senza lamelle orientabili, o un pergolato in legno con copertura fissa, può invece rientrare nel bonus ristrutturazione, a patto che si tratti di manutenzione straordinaria su un'area pertinenziale e di un'opera stabilmente infissa al suolo, non precaria. Qui il tetto di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare. Ricorda che per lo stesso intervento puoi scegliere una sola agevolazione: valuta con l'installatore e il commercialista quale conviene, tenendo conto di eventuali altri lavori in programma sulla casa.
Conta la data del bonifico: come fissare l'aliquota pagando entro dicembre
Per le persone fisiche vale il principio di cassa: la detrazione segue l'anno in cui paghi, non quello in cui la pergola viene montata. Significa che un bonifico eseguito entro il 31 dicembre 2026 resta agganciato all'aliquota del 50 per cento del bonus pergole anche se la posa avviene a gennaio o febbraio, mentre lo stesso pagamento fatto il 2 gennaio ricade nelle regole del 2027. Se i tempi di produzione sono lunghi, come accade spesso per le bioclimatiche su misura, puoi versare un acconto entro fine anno e saldare dopo: la quota pagata entro dicembre si detrae con l'aliquota attuale, il saldo con quella in vigore al momento del pagamento. Ogni versamento va fatto con il bonifico parlante, quello dedicato alle detrazioni fiscali che la banca ti propone con la causale, il codice fiscale di chi paga e la partita IVA dell'impresa. Un bonifico ordinario fa perdere l'agevolazione. Conserva fatture e ricevute e, se usi l'Ecobonus, ricorda la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Come organizzarti adesso: permessi, condominio e documenti da tenere
Prima di versare qualsiasi acconto, verifica il titolo edilizio. Una pergola bioclimatica addossata alla casa non è sempre edilizia libera: secondo le dimensioni e il regolamento comunale può servire una CILA o una SCIA, e in condominio occorre il via libera dell'assemblea se l'installazione tocca la facciata o il decoro. Un'opera senza titolo, oltre ai problemi con il comune, non è detraibile, quindi chiedi all'ufficio tecnico prima di firmare il contratto. Chiedi anche al produttore la documentazione tecnica: scheda con marcatura CE, dichiarazione di conformità alle norme e, per le schermature, i dati sull'orientamento, perché saranno la base per la pratica ENEA. Se arrivi a dicembre senza un preventivo chiaro, non forzare la scelta: una pergola sbagliata costa più dei 14 punti di detrazione in meno. Chi ha già deciso, invece, ha tutto l'interesse a chiudere contratto e acconto entro l'anno, così da mettere al sicuro il bonus pergole al 50 per cento e rinviare alla primavera soltanto la posa.





