Perché il pozzetto delle elettrovalvole va aperto prima di chiudere l'impianto
Quando arriva il momento di chiudere l'impianto interrato per l'inverno, le elettrovalvole dell'irrigazione interrata meritano un controllo a parte, perché stanno nel punto in cui si concentrano acqua, corrente e sporcizia. Lo svuotamento delle linee con l'aria compressa e la messa a riposo del programmatore sono operazioni che abbiamo già descritto; qui ci occupiamo di ciò che sta nel pozzetto, da verificare prima di soffiare le tubazioni, così eventuali difetti si scoprono mentre l'acqua è ancora in pressione e si possono provare le zone. Solleva il coperchio e osserva prima di toccare qualcosa. Un pozzetto pieno d'acqua con l'impianto a riposo indica un trafilamento da una valvola o da un raccordo, oppure un drenaggio del fondo che non funziona più; terra e radici attorno ai corpi valvola segnalano che il coperchio non chiude bene o che lo strato di ghiaia sul fondo si è intasato. Togli foglie, fango e insetti, controlla che i cavi non siano schiacciati o rosicchiati e che ogni valvola porti l'etichetta della zona che comanda: in autunno, con l'impianto in funzione, è il momento più comodo per rimettere ordine.
Tenuta e chiusura: la prova con lo sblocco manuale
Il difetto più frequente delle elettrovalvole non è il mancato avvio, ma la chiusura imperfetta: un granello di sabbia o un frammento di calcare sotto il diaframma basta a lasciare un filo d'acqua che d'estate passa inosservato e che d'inverno diventa ghiaccio dentro la valvola e nella linea a valle. Per scoprirlo, con l'acqua ancora aperta, aziona una zona alla volta dallo sblocco manuale, che a seconda del modello è una leva sul coperchio oppure il solenoide stesso da ruotare di un quarto di giro, e poi richiudi. Guarda gli irrigatori di quella zona: devono abbassarsi e smettere di gocciolare nel giro di pochi secondi, e la zona non deve ripartire da sola dopo che il programmatore ha chiuso. Se una valvola chiude lenta o resta aperta, intercetta l'acqua a monte del collettore, togli il coperchio del corpo valvola e tira fuori diaframma e molla. Sciacqua la membrana sotto l'acqua corrente senza spazzolarla, controlla che non sia screpolata o deformata e che il piccolo foro di sfiato sia libero, poi pulisci la sede e rimonta rispettando l'orientamento originale. Un diaframma indurito va sostituito con il ricambio specifico del modello: è una spesa minima rispetto a una tubazione spaccata dal gelo.
Solenoidi, cablaggi e connettori: il controllo della parte elettrica
Risolta la parte idraulica, passa a quella elettrica, che nel pozzetto soffre l'umidità. Il solenoide è il cilindretto avvitato sul corpo della valvola con due fili in uscita: con un programmatore collegato alla rete lavora a 24 volt in corrente alternata, con i programmatori a batteria da pozzetto a 9 volt in corrente continua. Il corpo della valvola è identico e cambia solo il solenoide, quindi se ne sostituisci uno verifica di prendere quello giusto. Dal programmatore avvia ogni stazione per qualche secondo e ascolta vicino al pozzetto: il clic del solenoide ti dice che la corrente arriva. Se una zona parte solo con lo sblocco manuale, il guasto è nel solenoide o nel cavo. Controlla poi le giunzioni dei fili: ogni valvola ha il proprio filo di comando e condivide con le altre il filo comune, e un comune ossidato ferma tutte le zone insieme. Le giunzioni vanno chiuse in connettori stagni riempiti di gel, non in nastro isolante, che con l'umidità si stacca in una stagione. Sostituisci i connettori verdi di ossido, tieni i cavi sollevati dal fondo e, se il programmatore a batteria sta nel pozzetto, togli la pila prima dell'inverno così non si scarica e non cola dentro l'apparecchio.
Proteggere le elettrovalvole dal gelo dopo lo svuotamento
Una volta che le tubazioni sono state soffiate, le elettrovalvole dell'irrigazione interrata restano il punto più delicato dell'impianto, perché nelle camere del corpo valvola e sotto il diaframma rimane sempre un po' d'acqua che l'aria non riesce a spingere fuori. Il ghiaccio aumenta di volume e scarica la pressione proprio sui corpi valvola, sui coperchi e sulle giunzioni filettate, dove le crepe compaiono più spesso; una lesione può restare nascosta finché il ghiaccio la tappa e mostrarsi solo al disgelo. Chiudi il rubinetto a monte del collettore e scarica il collettore stesso dal rubinetto di prova, se ne è dotato. Poi lascia ogni elettrovalvola leggermente aperta con lo sblocco manuale: così l'acqua residua trova una via d'uscita e il diaframma non resta compresso contro la sede per tutto l'inverno. Verifica che il fondo del pozzetto dreni, rinnovando la ghiaia se è intasata di fango, e nelle zone con inverni rigidi appoggia sopra il collettore un pannello di polistirolo o un sacco di materiale isolante asciutto, senza avvolgere i solenoidi in plastica che tratterrebbe la condensa. Chiudi bene il coperchio e segna una data di primavera: alla riapertura richiudi gli sblocchi manuali, rialimenta lentamente e prova una zona alla volta.





