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Erica e calluna: colore d'autunno nelle bordure del giardino

Aggiornato il 18 ottobre 20264 capitoli
Erica o calluna? Le differenze da conoscere prima di piantare

Erica o calluna? Le differenze da conoscere prima di piantare

Prima di comporre una bordura autunnale con erica e calluna conviene sapere che si tratta di due piante diverse, anche se nei vivai vengono spesso esposte una accanto all'altra con lo stesso nome. La calluna, chiamata anche brugo, è una sola specie con decine di varietà: fiorisce dalla fine dell'estate all'autunno con spighe fitte di piccoli fiori che restano decorativi a lungo, e ha foglie minute e appiattite, disposte come squame lungo i rametti. Le eriche hanno invece foglie aghiformi e fiori a campanella, e a seconda della specie fioriscono in momenti molto diversi: alcune in piena estate, altre, come l'erica carnea e le sue ibride, dalla fine dell'autunno fino a primavera. Per una bordura che non resti spoglia conviene quindi usarle insieme e non in alternativa: la calluna apre la stagione con i suoi colori da settembre, le eriche invernali continuano la fioritura quando le spighe del brugo appassiscono. Osserva anche il fogliame, perché molte varietà di calluna hanno foglie dorate, bronzee o verde lime che cambiano tono con il freddo e tengono viva la bordura anche nelle settimane senza fiori.

Terreno acido e drenaggio: preparare la bordura e mettere a dimora

Erica e calluna sono piante acidofile, come azalee e rododendri, e in una bordura di piena terra questo è il punto da verificare per primo. In un suolo calcareo o pesante le foglie ingialliscono e le piante deperiscono in pochi mesi. Se non conosci il tuo terreno, un semplice test del pH da giardinaggio ti dà un'indicazione sufficiente; se il valore è alto o il suolo è argilloso, prepara la fascia della bordura scavando più largo che profondo e sostituendo la terra con terriccio per acidofile, mescolato a corteccia sminuzzata e a una parte di sabbia silicea che migliora il drenaggio. Le radici di queste piante sono superficiali e fitte: non hanno bisogno di buche profonde, ma soffrono il ristagno d'acqua. Il momento migliore per la messa a dimora è tra la fine di agosto e settembre, quando le piante sono in vendita già colorate e il terreno è ancora caldo, così radicano prima dei primi freddi. Prima di interrare, immergi la zolla in acqua finché smette di fare bolle e allenta leggermente le radici, che in vaso tendono a formare un feltro compatto. Sistema il colletto a livello del suolo e termina con una pacciamatura di corteccia di pino, che mantiene l'umidità e aiuta a conservare l'acidità del terreno.

Come disporre erica e calluna lungo la bordura: gruppi, colori e abbinamenti

Una volta pronto il terreno, la resa della bordura dipende da come distribuisci le piante. Erica e calluna danno il meglio a gruppi di tre o cinque esemplari dello stesso colore, piantati a circa 30-40 centimetri l'uno dall'altro, in modo che chiudendosi formino macchie compatte e non una fila di puntini. Ripeti gli stessi gruppi lungo tutta la bordura, alternandoli con regolarità: l'occhio legge il ritmo e il risultato appare ordinato anche se le tonalità sono molte. Se il bordo è stretto, resta su due o tre colori; se è profondo, puoi mettere le callune più alte e dal fogliame dorato in seconda fila e le eriche striscianti davanti, dove ricoprono il margine. Per gli accostamenti hai due strade: contrasti netti, come il bianco accanto al porpora o il rosso vicino al fogliame argentato, oppure sfumature vicine, dal rosa al lilla al malva, che danno un effetto più morbido. Valuta anche cosa c'è intorno: davanti a una siepe scura funzionano le tinte chiare, mentre accanto a graminacee basse o a piccole conifere nane la bordura assume l'aspetto di una brughiera e mantiene interesse per tutto l'inverno.

Cure dopo l'impianto: acqua, concime, potatura e protezione invernale

Nelle prime settimane dopo l'impianto annaffia con regolarità, lasciando asciugare solo lo strato superficiale tra un intervento e l'altro: il terreno deve restare fresco ma mai zuppo. Se l'acqua del rubinetto è molto calcarea, raccogli quella piovana o lasciala decantare, perché il calcare alza il pH del terreno e annulla il lavoro fatto in fase di preparazione. Con l'arrivo delle piogge autunnali potrai ridurre gli interventi, ma controlla le piante nelle giornate ventose e asciutte, quando i sempreverdi continuano a traspirare. Le concimazioni si fanno in primavera con un prodotto per acidofile a lento rilascio, senza eccedere: piante troppo nutrite crescono molli e perdono la forma compatta. La potatura è l'operazione che decide la durata della bordura. Alla fine dell'inverno, quando le spighe della calluna sono secche, accorciale con le cesoie appena sotto i fiori appassiti, senza entrare nel legno vecchio e spoglio, che non ricaccia. Le eriche invernali si regolano allo stesso modo subito dopo la fioritura. Questo taglio annuale mantiene i cuscini bassi e fitti ed evita che le piante si aprano al centro dopo pochi anni. Dove le gelate sono intense, una pacciamatura rinnovata in autunno protegge le radici superficiali e ti risparmia le perdite più frequenti.

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