Perché erica e ciclamini sono le piante giuste tra ottobre e novembre
Quando le fioriture estive si esauriscono, le fioriere d'autunno all'ingresso di casa hanno bisogno di piante che reggano il fresco e restino decorative per settimane. Erica e ciclamini rispondono proprio a questa esigenza: arrivano nei vivai tra fine settembre e ottobre, costano poco e fioriscono fino ai primi geli. Tra le eriche trovi l'Erica gracilis, dai fiorellini a campanella rosa, viola o bianchi, e la Calluna vulgaris, il brugo, dal portamento più compatto e spesso venduta nelle varietà a fiore chiuso, che mantengono il colore molto a lungo. Il ciclamino da esterno è quasi sempre il tipo a fiore piccolo, più resistente al freddo di quello a fiore grande coltivato in appartamento. Al momento dell'acquisto osserva le piante con calma. Scegli ciclamini con molti boccioli ancora arrotolati sotto le foglie e con il fogliame sodo, senza macchie né odore di muffa alla base: durano molto più di una pianta già tutta in fiore. Per le eriche verifica che i rametti siano elastici e che i fiori non si stacchino al tocco, segno che la pianta ha patito la sete in negozio e difficilmente si riprenderà.
Contenitore, drenaggio e terriccio: la base di una fioriera che dura
La scelta della fioriera conta quanto quella delle piante. Per un ingresso funzionano bene contenitori in terracotta, legno o cemento, purché abbiano fori sul fondo liberi e un sottovaso che non trattenga acqua stagnante: eriche e ciclamini temono il ristagno più del freddo. Metti sul fondo uno strato di argilla espansa di qualche centimetro, poi riempi con il terriccio. Qui c'è una differenza da rispettare: le eriche sono acidofile e vogliono un substrato specifico per acidofile, mentre i ciclamini si accontentano di un buon terriccio universale ben drenante. Se le metti nella stessa fioriera, usa il terriccio per acidofile per tutta la composizione, perché i ciclamini lo tollerano senza problemi mentre l'erica in un terreno calcareo ingiallisce in poche settimane. Lo sviluppo radicale di queste piante stagionali è lento e modesto, quindi puoi sistemarle vicine, a pochi centimetri l'una dall'altra, per ottenere subito un effetto pieno senza aspettare che crescano.
Come comporre le fioriere ai lati della porta: altezze, colori e piante di contorno
L'ingresso si presta a una composizione simmetrica: due fioriere uguali ai lati della porta, con lo stesso schema di piante, danno subito un'immagine ordinata. Dentro ogni contenitore lavora su tre livelli. Al centro o sul retro colloca le eriche, che sono le più alte e creano il volume; davanti e ai lati i ciclamini, più bassi e con il fogliame che copre il bordo del vaso; negli spazi rimasti aggiungi qualcosa che ricada o che dia struttura, come edera, carex dalle foglie sottili, una piccola conifera nana o un cavolo ornamentale. Le piante destinate a durare, come le mini conifere, le rinvaserai in primavera in un contenitore più grande. Per i colori parti dalla tonalità dell'erica e abbina i ciclamini di conseguenza: erica rosa con ciclamini fucsia e bianchi per un effetto luminoso, erica bianca con ciclamini rosso scuro per un contrasto più deciso. Evita di mescolare più di tre tinte, perché in una fioriera piccola l'occhio si perde. Se vuoi un richiamo stagionale, qualche pigna o una zucca ornamentale appoggiata accanto al vaso, non dentro, completa l'ingresso senza rubare acqua e spazio alle radici.
Cura di erica e ciclamini fino ai primi geli: acqua, luce e riparo
Una volta sistemate, le fioriere d'autunno chiedono poco, ma con regolarità. Tienile in piena luce senza sole diretto nelle ore centrali, finché è ancora forte, e soprattutto al riparo dalla pioggia battente: sotto la tettoia dell'ingresso o accanto alla porta si trovano spesso nella posizione giusta. Annaffia solo quando il terriccio in superficie è asciutto al tatto, bagnando la terra e non le piante, perché l'acqua sul colletto dei ciclamini favorisce i marciumi. Per le eriche usa acqua piovana se la raccogli, oppure lascia decantare quella del rubinetto per un giorno nell'annaffiatoio, così deposita parte del calcare che le danneggia. In autunno le eriche non vanno concimate; i ciclamini gradiscono invece un po' di concime liquido per piante fiorite ogni due o tre settimane. Togli i fiori sfioriti dei ciclamini torcendo il gambo alla base e tirandolo con decisione: se lo tagli a metà, il moncone resta e marcisce. Quando sono previsti geli intensi, sposta le fioriere più piccole nel portico o in garage per la notte; i ciclamini si fermano con il gelo forte, mentre l'erica, se supera l'inverno, in primavera ricomincia a vegetare e potrai concimarla per una nuova stagione.





