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Laghetto da giardino in inverno: pesci, piante e pompa

Aggiornato il 10 ottobre 20264 capitoli
Pulizia e controlli da fare prima delle prime gelate

Pulizia e controlli da fare prima delle prime gelate

Il laghetto da giardino arriva all'inverno nelle condizioni in cui lo lasci in autunno, quindi conviene lavorare su fondo e bordi prima che l'acqua diventi troppo fredda per starci dentro con le mani. Rimuovi con un retino le foglie galleggianti e aspira o raccogli il fango accumulato nei punti più bassi: la sostanza organica che fermenta sotto il ghiaccio consuma ossigeno e libera gas che i pesci sopportano male. Se intorno allo specchio d'acqua hai alberi caduchi, tendi una rete antifoglia prima della caduta massiccia, perché trattenere le foglie costa molto meno fatica che tirarle fuori dal fondo a stagione avanzata. Approfitta dell'acqua ancora limpida per controllare lo stato del telo o della vasca preformata: una piccola lesione o un bordo che perde peggiora con il gelo e in pieno inverno non si ripara. Verifica che il livello sia regolare e che l'eventuale troppopieno sia libero, così le piogge invernali defluiscono senza allagare le aiuole intorno.

Piante acquatiche: chi resta in acqua e chi va al riparo

Chiarito lo stato del bacino, passa alla vegetazione, perché le piante del laghetto non hanno tutte la stessa resistenza. Le ninfee rustiche e le altre specie radicate svernano bene se il cesto si trova nella zona profonda, dove la temperatura dell'acqua resta più stabile: spostale verso il centro e taglia le foglie ingiallite, che altrimenti marciscono nell'acqua. Le palustri sempreverdi come giunchi, tife e carici vanno tenute con il colletto immerso di almeno dieci centimetri, condizione che le protegge dalle gelate; gli steli secchi, invece, lasciali in piedi fino a fine inverno, perché portano aria alle radici e offrono riparo agli insetti utili. Le specie tropicali e le ninfee non rustiche non superano la stagione all'aperto nella maggior parte d'Italia: tirale fuori e conservale in un contenitore d'acqua, in un locale fresco ma al riparo dal gelo. Se il tuo giardino è in zona mite, vicino alla costa o al Sud, puoi lasciare in acqua anche le palustri meno rustiche, mentre in pianura padana o in collina conviene essere più prudenti. Pota infine arbusti ed erbacee sulle sponde, così non riempiono l'acqua di detriti al primo vento forte.

Pesci: alimentazione da sospendere, profondità e quiete

I pesci del laghetto non vanno in letargo vero, ma rallentano il metabolismo insieme alla temperatura dell'acqua: sotto i dieci gradi circa digeriscono con difficoltà, quindi riduci le razioni e sospendi del tutto l'alimentazione quando l'acqua resta stabilmente fredda. Nelle settimane di passaggio puoi usare un mangime specifico per basse temperature, più digeribile, distribuendolo nelle ore centrali della giornata. Il cibo non mangiato è il problema maggiore, perché si deposita sul fondo e peggiora la qualità dell'acqua proprio quando il filtro lavora meno. Perché pesci rossi e koi passino la stagione fredda all'aperto serve una zona profonda, indicativamente almeno ottanta centimetri, dove l'acqua si mantiene qualche grado sopra lo zero anche con la superficie ghiacciata. Se il tuo bacino è più basso o di pochi litri, valuta di trasferire i pesci in una vasca riparata per i mesi peggiori, facendoti spiegare da chi te li ha venduti come gestire il trasloco. Quando l'acqua è fredda lasciali tranquilli: evita di pescarli con il retino, di cambiare grandi volumi d'acqua e di camminare sul ghiaccio, perché le vibrazioni li stressano in una fase in cui hanno poche riserve.

Pompa, filtro e ghiaccio: cosa staccare e cosa tenere attivo

La pompa è il componente più delicato di tutto l'impianto. Se alimenta una cascata o un ruscello, la scelta più sicura è fermarla, estrarla, sciacquare la girante e conservarla immersa in un secchio d'acqua in un locale dove non geli, perché le guarnizioni si seccano se resta all'asciutto per mesi. Svuota tubi, corpo filtrante e lampada UV, dato che l'acqua che gela all'interno ne spacca l'involucro. Se invece preferisci mantenere un minimo di movimento, solleva la pompa a venti o trenta centimetri dal fondo e riduci la portata, così non raffreddi lo strato profondo dove stanno i pesci. In superficie l'obiettivo non è impedire il ghiaccio, ma lasciare un punto di scambio dei gas. Un aeratore con la pietra porosa posizionata in alto, oppure un deghiacciatore termostatato, mantiene aperta una piccola zona libera; in alternativa, un fascio di canne o un tubo infilato in verticale svolge una funzione simile. Se il laghetto ghiaccia del tutto, non spaccare la lastra a colpi: appoggia sopra una pentola d'acqua calda e apri il foro lentamente, senza onde d'urto che danneggiano i pesci.

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