Svernamento attivo o passivo: le due strade per la pompa
La prima cosa da chiarire è che non esiste una risposta unica: la pompa della piscina in inverno si può tenere in funzione oppure fermare del tutto, e le due scelte corrispondono a due modi diversi di svernare la vasca. Con lo svernamento attivo l'acqua resta al suo livello e l'impianto continua a girare, a ritmo ridotto, per tutta la stagione fredda. Con lo svernamento passivo abbassi il livello sotto gli skimmer, svuoti le tubazioni e metti a riposo pompa e filtro fino alla primavera, affidando la conservazione dell'acqua allo svernante e alla copertura. Il gelo è il discrimine. L'acqua ferma dentro le tubazioni, nel corpo pompa o nel prefiltro, quando congela aumenta di volume e può spaccare coperchi, girante e raccordi; una pompa che gira, invece, tiene l'acqua in movimento e rende molto più difficile la formazione di ghiaccio. Per questo chi vive in zone con inverni miti tende a far girare l'impianto, mentre dove le gelate sono frequenti e prolungate conviene spesso fermarlo e metterlo in sicurezza. Decidere per tempo, prima delle prime notti sotto zero, ti evita interventi di emergenza.
Se la lasci girare: quante ore e come proteggerla dal gelo
Se scegli di far girare la pompa della piscina, non serve tenerla accesa come in estate. In un clima mite bastano in genere circa quattro-sei ore al giorno, sufficienti a ricambiare l'acqua almeno una volta e a far circolare lo svernante, meglio se programmate nelle ore più fredde della notte, quando il rischio di ghiaccio è maggiore. Se hai una pompa a velocità variabile, falla girare più a lungo a basso regime: consuma poco e mantiene un flusso costante nelle condotte. Quando le previsioni annunciano temperature sotto zero per diversi giorni, la circolazione deve diventare continua, perché una pausa di qualche ora in una notte rigida basta a far gelare l'acqua nei tratti più esposti. Molti quadri elettrici e alcune pompe recenti dispongono di una funzione antigelo che avvia il motore da sola sotto una certa temperatura: se il tuo impianto ce l'ha, verifica che la sonda sia attiva e tarata. Controlla inoltre che il locale tecnico non scenda sotto zero, tieni pulito il cestello del prefiltro e osserva il manometro del filtro, e ricorda che in caso di interruzione di corrente prolungata dovrai intervenire a mano, perché una pompa ferma in piena gelata torna a essere a rischio.
Se la spegni: svuotare pompa, filtro e tubazioni prima del gelo
Fermare la pompa senza svuotarla è l'errore più costoso. Se decidi per lo svernamento passivo, togli corrente al quadro, chiudi le valvole di aspirazione e mandata e apri i tappi di scarico del corpo pompa, del prefiltro e del filtro, così che non resti acqua in nessun punto dove possa gelare. Lascia i tappi svitati e conservali in un sacchetto nel locale tecnico; un coperchio del prefiltro appena allentato permette all'umidità residua di evaporare. Se la pompa è piccola e smontabile, portala in un luogo asciutto e al riparo dal gelo, tanto più se la vasca è fuori terra con il gruppo filtrante esposto. Le tubazioni interrate vanno soffiate con un compressore oppure protette con un antigelo specifico per piscine, non con quello per auto, che non è adatto all'acqua di balneazione, e chiuse con i tappi invernali su bocchette e skimmer. Prima della fermata fai girare l'impianto un'ultima volta con lo svernante per distribuirlo bene, poi lava il filtro con un controlavaggio e, se la valvola selettrice prevede la posizione inverno, lasciala lì. A primavera, prima di riavviare, rimetti i tappi, riempi il prefiltro d'acqua e controlla a vista guarnizioni e tenuta della girante.
Come decidere in base al clima, all'impianto e a chi può controllarla
La scelta giusta dipende da tre condizioni che vale la pena valutare con onestà. La prima è il clima: con inverni miti e gelate rare e brevi, tenere la pompa in funzione è semplice e ti restituisce in primavera un'acqua più limpida; dove il termometro resta sotto zero per settimane, il rischio di una gelata improvvisa durante un guasto o un blackout rende più prudente la fermata completa. La seconda è l'impianto: una pompa con antigelo automatico e un locale tecnico isolato reggono bene l'inverno, mentre un gruppo filtrante all'aperto o un impianto senza timer espongono a troppe incognite. La terza condizione è la tua presenza. Far girare la pompa della piscina in inverno richiede qualcuno che controlli l'impianto almeno una volta a settimana e nei giorni di gelo intenso; se la casa resta chiusa per lunghi periodi o si tratta di una seconda casa, lo svernamento passivo è quasi sempre la scelta più tranquilla. Una via di mezzo valida, nelle zone temperate, è tenere la pompa attiva in autunno e all'inizio della primavera e fermarla solo nei mesi più freddi, svuotandola comunque per bene. Non lasciare mai l'impianto in uno stato intermedio, con la pompa spenta ma piena d'acqua: è la situazione che produce più danni.





