Perché d'inverno la casetta si riempie di condensa
La condensa nella casetta da giardino si forma quando l'aria interna, carica di umidità, incontra una superficie più fredda: le pareti in legno, il vetro della finestra, la lamiera del tetto. D'inverno questo succede quasi ogni notte, perché la temperatura scende in fretta e il vapore contenuto nell'aria si deposita in goccioline. Il vapore arriva da fonti che spesso non consideriamo: il terreno sotto il pavimento, gli attrezzi riposti ancora bagnati, i sacchi di terriccio, i vasi con le piante ritirate per il freddo e persino i cuscini dei mobili da esterno, che rilasciano umidità per settimane. Se l'aria non si ricambia, le gocce restano sul legno e lo tengono umido a lungo: la muffa trova così le condizioni che preferisce, cioè umidità alta, poca luce e aria ferma. Si riconosce dai puntini neri o dagli aloni grigiastri negli angoli, dietro gli scaffali e vicino al soffitto, e dall'odore di chiuso che impregna tutto ciò che conservi. Capire da dove viene l'umidità ti permette di intervenire sulla causa invece di limitarti a pulire le macchie ogni primavera.
Ventilazione: griglie di aerazione e quando aprire
Il rimedio più efficace contro la condensa è far circolare l'aria. Una casetta da giardino chiusa ermeticamente d'inverno non protegge il contenuto, lo tiene a bagno, perché il vapore che entra non ha modo di uscire. Verifica che la struttura abbia delle griglie di aerazione e, se mancano, falle montare a coppie, una in basso su un lato e una in alto sul lato opposto, così l'aria più fredda e secca entra dal basso e spinge fuori quella calda e umida dall'alto. Le griglie con retina fine tengono lontani insetti e roditori senza bloccare il flusso. Nelle giornate asciutte e ventilate apri la porta e la finestra per qualche decina di minuti, meglio nelle ore centrali, quando l'aria esterna contiene meno umidità. Evita invece di aerare con nebbia o pioggia, perché faresti entrare altro vapore. Se la casetta ha una finestra, controlla che le guarnizioni tengano e che il vetro non goccioli sulla cornice: la condensa sui vetri è il primo segnale che l'aria interna è troppo umida. Un piccolo igrometro appeso a una parete ti dice quando è il momento di aprire e quando puoi lasciare chiuso.
Base sollevata, legno traspirante e tetto a tenuta
Molta umidità sale dal terreno, quindi la base conta quanto le pareti. Una casetta appoggiata direttamente sull'erba o su un battuto di terra assorbe acqua per capillarità e il pavimento resta freddo e umido tutto l'inverno. Se puoi, poggia la struttura su una platea in cemento, su travetti impregnati o su plinti che la sollevino da terra di qualche centimetro, in modo che sotto l'aria circoli e il legno dei travi di fondo si asciughi. Tra base e primo corso di tavole va interposta una guaina o un nastro bituminoso che blocchi la risalita. Il legno stesso deve poter respirare. Un impregnante traspirante applicato prima dell'inverno lo rende idrorepellente senza sigillarlo, mentre una vernice coprente che fa pellicola trattiene l'acqua all'interno e si screpola. Controlla tetto e grondaie: una tegola spostata o una guaina lesionata fanno entrare acqua che poi evapora dentro la casetta e si trasforma in condensa. Lascia qualche centimetro tra scaffali e pareti e non accatastare nulla contro il legno, perché negli angoli coperti l'aria si ferma e la muffa parte da lì.
Cosa riporre, come riporlo e cosa fare alle prime macchie
Quello che riponi nella casetta da giardino influisce sull'umidità interna. Prima di ritirare attrezzi, tubi e mobili, asciugali bene e, se sono molto bagnati, lasciali qualche giorno al riparo ma all'aperto. I tessuti, come cuscini e teli, vanno in contenitori chiusi e sollevati dal pavimento, non ammucchiati a terra. Le piante in vaso traspirano e rilasciano vapore: se devi tenerle lì, raggruppale vicino alla finestra e aera più spesso. Se nonostante tutto compaiono le prime macchie, intervieni subito finché sono superficiali. Porta fuori gli oggetti contaminati, indossa guanti e mascherina e spazzola il legno asciutto, poi passa un prodotto antimuffa adatto al legno seguendo le indicazioni della confezione e lascia asciugare con la porta aperta. Quando la superficie è tornata pulita, rinnova l'impregnante sulla zona trattata. Se la muffa è estesa o il legno si sfalda, chiedi il parere di un falegname o di chi ha installato la casetta, perché potrebbe esserci un'infiltrazione nascosta da risolvere prima di ogni altra cosa.





