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Tubo e irrigatori fuori terra: come riporli per l'inverno

Aggiornato il 06 ottobre 20264 capitoli
Perché il gelo spacca tubo e irrigatori lasciati pieni d'acqua

Perché il gelo spacca tubo e irrigatori lasciati pieni d'acqua

Prima di parlare di rimessaggio conviene capire cosa succede dentro un tubo lasciato in giardino a novembre. L'acqua che gela aumenta di volume di circa il 9% e, se il tubo è chiuso da un raccordo o da una pistola, quella spinta non ha dove sfogare: la pressione interna supera di molto quella di esercizio per cui sono progettati raccordi, rubinetti e corpi degli irrigatori. Il danno raramente è una spaccatura evidente; più spesso si tratta di microfessure sui lati dei raccordi a innesto o nel corpo dell'irrigatore, che restano invisibili finché non riapri l'acqua a primavera e ti ritrovi con gocciolamenti e getti storti. Non pensare che il problema riguardi solo chi vive in montagna. Anche in pianura e nel Centro Italia basta una singola notte sotto zero per compromettere un tubo pieno, e le gelate tardive di marzo possono sorprendere chi ha già tirato fuori tutto. Per questo il rimessaggio di tubo e irrigatori fuori terra va fatto per tempo, prima delle prime minime negative, con l'obiettivo preciso di non lasciare acqua in nessun punto del sistema.

Svuotare tubo e irrigatori prima di arrotolarli

Il primo passaggio è chiudere il rubinetto di alimentazione e scaricare la pressione residua aprendo la pistola o la lancia: finché il tubo è in pressione non riuscirai a staccare i raccordi senza bagnarti e senza forzarli. Scollega poi tutto, a partire dagli irrigatori. Stendi il tubo in linea retta su un leggero pendio, se il giardino lo permette, oppure sollevalo progressivamente da un'estremità all'altra camminando lungo il percorso: l'acqua scende verso il capo più basso ed esce. Non limitarti a scuoterlo, perché i tratti con una curva trattengono sempre qualche bicchiere d'acqua. Gli irrigatori oscillanti e quelli a settore hanno camere interne e ugelli dove l'acqua ristagna. Capovolgili, scuotili e lasciali sgocciolare al sole per qualche ora. Approfitta di questo momento per smontare e pulire i filtrini a rete nei raccordi e all'ingresso dell'irrigatore: il calcare si toglie con uno spazzolino finché è fresco, mentre dopo un inverno diventa una crosta dura. Un passaggio con acqua pulita elimina anche terra e residui di fertilizzante, che altrimenti ostruirebbero gli ugelli alla prima accensione.

Come arrotolare e dove conservare il tubo flessibile

Una volta vuoto, il tubo va arrotolato a spire larghe e regolari, senza pieghe strette: un tubo in PVC stratificato o in gomma che passa l'inverno piegato ad angolo conserva la deformazione e in quel punto si indebolisce. Se hai un carrello avvolgitubo o un supporto a muro, avvolgilo lì ma spostalo al coperto, perché lasciare il carrello all'aperto espone proprio la parte più fragile, cioè raccordi e rubinetto di arresto, al gelo. Se arrotoli a mano, chiudi la matassa con due legacci morbidi, non con fil di ferro, per non segnare il rivestimento. Il posto giusto è un garage, una cantina o un ripostiglio asciutto dove la temperatura non scenda sotto zero e dove il sole non batta direttamente: i raggi UV rendono la plastica rigida e fragile tanto quanto il gelo. Appendilo a un gancio ampio o appoggialo su uno scaffale, mai a terra su un pavimento umido. Lascia tappi e raccordi a innesto rapido staccati, così eventuali residui d'acqua evaporano e le guarnizioni non restano compresse per mesi, mantenendo la tenuta al momento del rimontaggio.

Irrigatori, raccordi e rubinetto esterno: la cura dei dettagli

Riponi gli irrigatori in una cassetta chiusa insieme a raccordi, pistole e lance, dopo averli asciugati bene. Controlla le guarnizioni in gomma dentro gli innesti rapidi: se le trovi schiacciate o screpolate sostituiscile ora, perché a primavera avrai altro a cui pensare. Non lasciare mai un raccordo avvitato sul rubinetto da giardino: è il punto che si danneggia più spesso, perché trattiene acqua dietro la valvola e gela per primo. Il rubinetto esterno merita un'attenzione a parte. Se l'impianto di casa lo consente, chiudi la valvola a monte e apri il rubinetto per svuotare il tratto esposto; in caso contrario avvolgilo con un manicotto isolante in schiuma o con nastro isolante autoadesivo, proteggendolo anche dalla pioggia con un sacchetto. Segna su un'etichetta la data del rimessaggio e, a primavera, rimonta tutto solo quando le minime notturne restano stabilmente sopra lo zero: un controllo di tenuta a bassa pressione, con il rubinetto aperto a metà, ti dirà subito se qualcosa ha sofferto.

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