Perché l'acqua ferma nei tubi diventa un problema con il gelo
Quando la stagione irrigua finisce, la tentazione è chiudere il rubinetto e dimenticarsi dell'impianto a goccia fino alla primavera. Nei tubi, nei raccordi e nel corpo del filtro resta però sempre dell'acqua ferma, e quando la temperatura scende sotto lo zero quell'acqua gela aumentando di volume di circa il 9 per cento. In un tubo chiuso l'espansione non ha vie di sfogo e genera una pressione interna che nessun componente da giardino è fatto per reggere. I tubi in polietilene sono abbastanza flessibili e spesso resistono, mentre i punti deboli sono i gomiti, i raccordi a innesto, le valvole e le curve, cioè i pezzi rigidi contro cui il ghiaccio spinge senza trovare cedimento. Il danno raramente si vede subito: la crepa si forma di notte, in pieno inverno, e la scopri alla prima apertura dell'acqua, quando trovi una perdita o una linea che non va più in pressione. Svuotare l'impianto a goccia prima dei primi freddi è un lavoro di poche ore che ti evita di ricostruire tratti di linea in primavera, proprio quando le piante hanno più bisogno di acqua regolare.
Lavaggio delle ali gocciolanti e pulizia dei filtri prima dello scarico
Prima di scaricare le linee conviene sfruttare l'acqua ancora collegata per pulirle, perché i sedimenti, le alghe e il calcare che restano nei tubi durante l'inverno si consolidano e in primavera riducono la portata dei gocciolatori. Apri le testate delle ali gocciolanti, cioè i tappi o le chiusure all'estremità di ogni linea, e lascia scorrere acqua pulita per qualche minuto finché non esce limpida; se l'impianto è diviso in settori, procedi uno alla volta per mantenere una velocità sufficiente a trascinare fuori terra e particelle. Se noti gocciolatori che bagnano poco o per nulla rispetto ai vicini, è il momento di sostituirli o pulirli, non la primavera successiva. Dedica poi attenzione al filtro, che sia a rete o a dischi: smonta la cartuccia, sciacquala sotto acqua corrente e, se l'acqua della tua zona è molto calcarea, valuta un trattamento specifico per sciogliere i depositi, scegliendolo in base al tipo di incrostazione che trovi. Controlla anche le guarnizioni, perché una gomma indurita dal freddo è la prima causa di perdite alla ripartenza, e rimonta il filtro solo dopo averlo asciugato.
Chiudere a monte e svuotare per gravità o con aria compressa
Con le linee pulite puoi passare allo svuotamento vero e proprio. Chiudi il rubinetto o la valvola principale a monte, poi apri tutti i punti di scarico e i tappi terminali delle ali gocciolanti così che l'acqua residua esca per gravità. Se la linea principale è interrata a venti o trenta centimetri è più protetta dal freddo, ma il tratto tra il punto d'acqua e le elettrovalvole resta in pressione anche a impianto fermo ed è il più esposto: assicurati che sia proprio quello a scaricarsi del tutto, aprendo la valvola di drenaggio se è stata prevista nel pozzetto. Nei giardini in pendenza o con tubi lunghi l'acqua tende a fermarsi nei punti più bassi. Puoi soffiare aria compressa nelle linee per spingerla fuori, ma usa una pressione bassa e procedi un settore alla volta, perché le ali gocciolanti sono componenti delicati che un getto violento può deformare. Alla fine lascia i tappi aperti per tutto l'inverno: un tubo vuoto e aperto non teme il ghiaccio, mentre richiuderlo subito farebbe raccogliere di nuovo pioggia e condensa.
Cosa smontare e portare al riparo fino alla primavera
Non tutto può restare in giardino. I componenti più sensibili sono quelli con parti interne piccole o elettroniche: il programmatore a batteria, il riduttore di pressione, il filtro e le eventuali valvole montate all'aperto sul rubinetto. Stacca questi elementi, svuotali, asciugali e riponili in garage o in cantina insieme ai gocciolatori di ricambio e ai raccordi sciolti. Il rubinetto esterno, se non puoi intercettarlo da dentro casa, va avvolto con una guaina isolante o un cappuccio, ma solo dopo averlo aperto e lasciato scaricare. Le ali gocciolanti di superficie puoi lasciarle in posto se sono fissate con i picchetti e coperte dalla pacciamatura, mentre nelle aiuole che rivolterai in autunno conviene arrotolarle senza schiacciarle e riporle al coperto. Annota come erano collegate le linee e quale programma avevi impostato: a primavera ti basterà pulire di nuovo i filtri, rimontare i pezzi e far scorrere l'acqua a tappi aperti per verificare che tutto funzioni prima di richiudere le testate.





