Grado IP: come leggerlo e quale serve davvero in giardino
Prima di comprare luci di Natale da esterno, cerca sulla confezione la sigla IP seguita da due cifre: è il grado di protezione dell'involucro e ti dice se il prodotto può restare fuori sotto pioggia e neve. La prima cifra indica la resistenza a polvere e corpi solidi, la seconda la resistenza all'acqua, e più i numeri sono alti più la protezione è completa. Per un giardino o un terrazzo il minimo è IP44, che copre gli spruzzi da ogni direzione; se la catena sta a terra tra le aiuole o lungo un cancello battuto dalla pioggia, orientati su IP65, tipico dei tubi luminosi, che regge anche i getti d'acqua. Le luci marcate IP20, come molte catene vintage per l'albero di casa, restano in salotto. Controlla anche l'alimentatore, perché spesso la catena è protetta ma il trasformatore no: in quel caso va collocato al coperto, collegato a una presa interna o chiuso in una cassetta stagna. Preferisci i LED, che scaldano poco e consumano una frazione delle vecchie lampadine a incandescenza, e verifica che il cavo sia robusto e che il prodotto riporti la marcatura di conformità. Così eviti che un cortocircuito interrompa la festa alla prima sera di pioggia.
Prolunghe e prese da esterno: portare la corrente senza rischi
Una volta scelte le luci di Natale da esterno giuste, pensa a come portare la corrente fino al punto di installazione, perché è qui che nascono molti problemi. Usa solo prolunghe dichiarate per esterno, con spina e presa almeno IP44 e coperchio a scatto sulla presa; le ciabatte multipresa da ufficio non devono mai uscire di casa, nemmeno sotto una tettoia. Tieni le giunzioni sollevate da terra, agganciate a un supporto o chiuse in una scatola di derivazione stagna, così non restano a bagno nelle pozzanghere o nella neve che si scioglie. Misura il percorso con un metro e aggiungi due o tre metri di margine per raggiungere la presa e seguire le curve, perché una catena corta non si allunga mentre una lunga si avvolge con qualche giro in più. Evita di far passare il cavo nel battente di porte e finestre: lo schiaccia e nel tempo taglia l'isolante; se non hai una presa esterna, fallo entrare da un passacavo o valuta con un elettricista una presa da esterno protetta da interruttore differenziale. Leggi infine quante catene il produttore permette di collegare in serie e non superare quel limite, perché il filo del primo tratto porta la corrente di tutte le successive.
Fissaggio sicuro: clip, fascette e nessun chiodo sul cavo
Il fissaggio decide se le luminarie passeranno indenni le raffiche di dicembre. Lavora con clip per grondaia, ganci adesivi da esterno e fascette in plastica, che tengono il cavo senza ferirlo, e dimentica chiodi, viti e graffette metalliche: perforano la guaina e, sui balconi, aprono la strada alle infiltrazioni. Segui le linee della casa, cioè ringhiere, parapetti, cornici delle finestre e bordo del tetto; per la frangia a ghiaccioli lega la fascia superiore alla ringhiera con le gocce verso il basso, mentre il tubo luminoso asseconda bene cancelli e recinzioni. Tendi il filo quanto basta a non farlo penzolare, ma senza tirarlo, perché il freddo irrigidisce la plastica e una catena in trazione si spezza al primo colpo di vento. Se il giardino è esposto, aggiungi punti di ancoraggio ravvicinati e assicura bene le estremità, che sono le prime a sbattere. Per gli alberi, parti dal tronco e sali avvolgendo i rami principali, senza stringere la corteccia. Quando serve la scala, appoggiala su terreno stabile, chiedi a qualcuno di tenerla e non sporgerti di lato per guadagnare un gancio in più: meglio scendere e spostarla.
Controllo prima del montaggio, timer e smontaggio a fine feste
Montaggio e sicurezza non finiscono con l'ultimo gancio. Prima di appendere qualsiasi catena, stendila a terra, accendila e passa il cavo tra le dita in cerca di tagli, lampadine rotte o tratti anneriti: una luce di Natale da esterno danneggiata va sostituita, non riparata con il nastro isolante. Collega un timer da esterno o usa il programma incluso in molti modelli, così le luci si accendono al crepuscolo e si spengono a notte fonda, risparmi energia e non lasci l'impianto in funzione mentre dormi o sei fuori casa. Durante le feste fai un giro di controllo dopo ogni temporale o nevicata: rimetti in sede i ganci saltati, asciuga le prese se il coperchio si è aperto e spegni tutto dal quadro se noti scintille o odore di plastica bruciata. A gennaio smonta nelle ore asciutte, avvolgi le catene su un cartone o una bobina senza fare nodi e riponile con il loro alimentatore in una scatola etichettata, in un locale asciutto. L'anno prossimo ritroverai tutto funzionante e, sapendo già quanti metri possiedi, eviterai un acquisto doppio.





