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Rasaerba a batteria: come conservare la batteria in inverno

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Perché la batteria al litio soffre i mesi di fermo

Perché la batteria al litio soffre i mesi di fermo

Un rasaerba a batteria monta quasi sempre un accumulatore agli ioni di litio, e per capire come trattarlo durante il fermo invernale conviene conoscere tre suoi comportamenti. Il primo è l'autoscarica: bassa, ma non nulla, quindi in mesi di inattività la carica scende lentamente anche se la batteria non viene usata, e la piccola elettronica di gestione interna, chiamata BMS, continua ad assorbire qualcosa. Il secondo è la scarsa tolleranza alla scarica profonda: se la tensione scende sotto la soglia di sicurezza, il sistema di protezione blocca la batteria e in diversi casi non si riesce più a recuperarla. Il terzo è l'invecchiamento accelerato dalle temperature estreme, sia sotto zero sia al caldo. Il gelo da solo non rovina una batteria al litio carica e a riposo, ma la combinazione tra freddo, umidità e una scarica lenta che va avanti per mesi è quella che a marzo si traduce in autonomia dimezzata o in un rasaerba che non si accende. Se già nelle ultime uscite di ottobre il taglio durava molto meno del solito, tieni presente che il problema era probabilmente nato prima dell'inverno, e il rimessaggio corretto servirà almeno a non peggiorarlo.

Togliere la batteria dal rasaerba e prepararla al rimessaggio

La prima cosa da fare dopo l'ultimo taglio è togliere la batteria dal rasaerba, prima ancora di iniziare la pulizia della scocca e della lama. Lo fai per sicurezza, perché nessun attrezzo deve potersi avviare mentre ci lavori con le mani, ma anche per proteggere la macchina: una batteria che resta inserita per mesi può danneggiare i contatti in caso di perdite o corrosione. Anche il caricabatterie va riposto al coperto e non lasciato in una rimessa umida. Una volta estratta, pulisci la batteria con un panno morbido e asciutto, togliendo erba, terra e polvere soprattutto dai contatti metallici e dalle fessure di ventilazione. Non usare acqua, spray o solventi, perché l'umidità nei contatti è proprio ciò che vuoi evitare. Guarda bene l'involucro: crepe, rigonfiamenti o contatti anneriti sono motivi per non riporla e per rivolgerti a un centro assistenza, dato che una cella danneggiata non si recupera con la stagione di riposo.

A che livello di carica riporla e in quale ambiente tenerla

Sul livello di carica con cui riporre la batteria le indicazioni cambiano da costruttore a costruttore, e il libretto del tuo rasaerba vale più di ogni consiglio generale. Molti produttori chiedono di ricaricarla completamente prima del rimessaggio e di ripetere la carica a metà inverno, perché una batteria piena ha più margine prima di arrivare alla soglia di blocco; altri indicano invece una carica parziale, intorno al 40-60 per cento, che è la condizione in cui le celle al litio invecchiano meno. Se il manuale non dice nulla, una carica parziale controllata ogni uno o due mesi è una scelta prudente; riporla scarica è l'errore da evitare. Il luogo conta quanto la carica. Scegli un ambiente asciutto, con una temperatura stabile sopra lo zero e compresa all'incirca tra 5 e 20 gradi, lontano da caloriferi, stufe e luce diretta del sole: una mensola in cantina, un ripostiglio interno o un garage non troppo freddo vanno bene, mentre la casetta di lamiera in fondo al giardino è il posto peggiore. Tienila sollevata dal pavimento e fuori da sacchetti di plastica chiusi, dove si forma condensa. Se il tuo caricabatterie prevede una funzione di mantenimento, puoi lasciarla collegata, ma solo se il costruttore lo indica espressamente e in un locale senza rischio di gelo.

Controlli durante l'inverno e ripartenza in primavera

Durante l'inverno la batteria non va dimenticata sullo scaffale fino ad aprile. Controlla il livello di carica ogni uno o due mesi, con l'indicatore a led sulla batteria stessa o inserendola brevemente nel caricabatterie: se è scesa in modo evidente, riportala al livello scelto per il rimessaggio, senza lasciarla attaccata per giorni. Se la carica cala molto in fretta da un controllo all'altro, è un segnale di celle esauste e conviene prepararsi all'idea di una sostituzione. Alla ripresa, porta la batteria a temperatura ambiente prima di caricarla: molti caricabatterie rifiutano una batteria troppo fredda e caricare celle gelide le stressa inutilmente. Poi fai una ricarica completa, verifica che i contatti del rasaerba siano puliti e asciutti e fai un primo taglio breve. Se l'autonomia resta molto inferiore a quella dell'anno precedente, valuta il ricambio tramite il rivenditore e porta la batteria vecchia in un punto di raccolta per pile e accumulatori, perché non va mai nei rifiuti domestici.

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