Perché intervenire in autunno e dove il legno soffre di più
Il trattamento autunnale del cancello in legno serve ad arrivare alle piogge di stagione con una superficie che respinge l'acqua invece di assorbirla. In estate il sole secca il legno e apre piccole fessure nel film protettivo; con le prime piogge quelle fessure diventano vie d'ingresso per l'umidità, che poi resta intrappolata perché le giornate corte e fresche non la fanno più evaporare. Per questo conviene muoversi a inizio autunno, finché le temperature sono ancora miti e il legno è asciutto. Prima di comprare qualsiasi prodotto, osserva il cancello da vicino. Le zone che soffrono di più sono le teste delle tavole, cioè le estremità dove le fibre sono tagliate e assorbono come una spugna, la parte bassa delle doghe vicina al terreno, le giunzioni tra traversi e montanti e i punti dove la ferramenta è avvitata nel legno. Cerca legno ingrigito, macchie scure, zone che restano umide al tatto anche dopo una giornata di sole, vernice che si solleva a bolle o a scaglie. Se premendo con l'unghia il legno cede o si sbriciola, lì c'è già un principio di marciume e serve un intervento più deciso del semplice ritocco.
Pulizia e preparazione delle superfici prima del protettivo
Un protettivo applicato su legno sporco o umido dura poco, quindi la preparazione vale quanto il prodotto. Spazzola le ante con una spazzola di saggina o di nylon per togliere polvere, ragnatele e depositi verdi, poi lava con acqua e un detergente neutro per legno da esterno. Evita l'idropulitrice a pressione alta: solleva le fibre, apre il legno e crea proprio quella superficie porosa che vuoi evitare. Dove trovi muffa o alghe usa un prodotto specifico per legno, lascialo agire secondo le indicazioni e risciacqua bene. Lascia asciugare per qualche giorno di tempo stabile: il legno deve essere asciutto in profondità, non solo in superficie, ed è il motivo per cui conviene anticipare i lavori a settembre o ottobre invece di aspettare novembre. Poi carteggia leggermente con carta a grana fine, seguendo il verso delle fibre, per togliere il film vecchio che si stacca e rendere la superficie uniforme. Se la finitura precedente era una vernice filmogena molto deteriorata, rimuovila del tutto dalle zone compromesse, altrimenti il nuovo strato si staccherà insieme a quello sotto. Spolvera con cura prima di applicare qualsiasi cosa.
Quale protettivo scegliere e come applicarlo con il clima autunnale
Per un cancello esposto a pioggia e spruzzi conviene un impregnante a poro aperto, che penetra nelle fibre e lascia traspirare il legno senza formare una pellicola che si crepa. Se vuoi anche colore scegli una versione pigmentata, perché i pigmenti filtrano i raggi solari e allungano la vita della finitura; se preferisci l'aspetto naturale, un olio per legno da esterno protegge bene ma va rinnovato più spesso. La vernice filmogena, cioè quella che crea uno strato lucido o satinato, ha senso solo se il legno è perfettamente sano e sei disposto a controllarla ogni anno. In autunno il problema non è il caldo ma l'umidità dell'aria: applica il prodotto nelle ore centrali di una giornata asciutta, mai al mattino presto con la rugiada né nel tardo pomeriggio, e verifica che non siano previste piogge nelle ore indicate dal produttore per l'asciugatura. Stendi mani sottili con il pennello, insistendo sulle teste delle tavole e sulla parte bassa delle doghe, che puoi saturare con una passata in più. Rispetta i tempi tra una mano e l'altra riportati sulla confezione, perché con temperature più basse si allungano.
Ferramenta, base delle ante e controlli durante le piogge
Il legno ben trattato può comunque marcire se l'acqua trova un punto dove fermarsi. Controlla che le ante non tocchino terra e che sotto non si accumulino foglie, erba alta o terriccio: la base delle doghe deve restare ventilata, perché il contatto con il suolo bagnato è la causa più comune del marciume dalla parte bassa. Se il cancello ha una traversa superiore piana, valuta una piccola copertina in legno o in lamiera che faccia scolare la pioggia, oppure almeno uno smusso che non lasci ristagnare l'acqua. Attorno a cerniere, serratura e viti il legno lavora di più e si fessura: sigilla le fenditure con uno stucco per legno da esterno prima dell'impregnante, verifica che le viti siano salde e proteggi la ferramenta in ferro con un grasso o uno spray antiruggine, così le colature non macchiano le doghe. Dopo le piogge più forti passa a guardare le ante: se l'acqua forma gocce e scivola via la protezione funziona, se invece viene assorbita e lascia aloni scuri è il segnale che serve un ritocco su quella zona. Pochi minuti di controllo ti evitano di ritrovare in primavera un cancello da rifare.





