progetto impianto irrigazione

Un buon impianto di irrigazione deve prevedere di ridurre al massimo gli sprechi di acqua e deve garantire un’annaffiatura adatta a tutte le varietà vegetali che popolano il giardino. Questi standard si possono realizzare adattando le tipologie di impianti alla superficie disponibile, al tipo di giardino, alle specie di piante ospitate, alla pressione ed alla portata dell’acqua. Si tratta di elementi che dovranno essere attentamente e singolarmente considerati già in una fase precedente alla realizzazione, ovvero nel momento della progettazione. Progettare un impianto di irrigazione non è semplice e molte volte si deve rinunciare al fai da te ed affidarsi a studi e ditte specializzate che saranno in grado di stilare un progetto di massima e poi definitivo per eseguire i lavori nel vostro giardino.In edilizia per progetto di massima si intende uno studio preliminare di fattibilità di un’opera che tiene conto in maniera molto generale dei vari elementi che la compongono e dei costi che questi potranno comportare. Il progetto di massima è sempre modificabile calibrando le esigenze del cliente e le proposte del progettista. Nel caso di un impianto di irrigazione il progetto di massima dovrà riportare tramite disegno su scala, ... continua

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      prosegui ... , l’area in cui sorge il giardino, dividendola in prospetti e sezioni che dovranno essere le zone dove posizionare i vari componenti dell’impianto, cioè tubi, elettrovalvole, irrigatori, programmatori.Il progetto definitivo in edilizia è il prospetto redatto dal progettista con tutte le modifiche realizzate nel progetto di massima, che rappresentano tutti i lavori che dovranno essere posti in essere per realizzare l’impianto di irrigazione. Nel caso di altri lavori edili soggetti ad autorizzazione, al progetto definitivo va allegata la documentazione tecnica da presentare al Comune. Nel progetto definitivo verranno indicati i costi effettivi dei lavori, tipologia dell’impianto, numero degli irrigatori da applicare, lunghezza dei tubi, tipo di elettrovalvole e di programmatori, distanze tra un irrigatore e l’altro ed aree in cui posizionarli.

      Sia che venga effettuata in proprio o attraverso progettisti abilitati, il progetto di un impianto di irrigazione richiede delle precise ed attente valutazioni preliminari che condizioneranno la scelta dell’impianto da realizzare. In prima analisi bisogna considerare le dimensioni dello spazio disponibile che permetterà di capire se è più utile l’irrigazione manuale o quella automatica. Per i giardini molto grandi è consigliabile l’irrigazione automatica che viene resa possibile grazie ai programmatori, dove, premendo dei pulsanti si possono predeterminare gli orari dell’irrigazione, la durata ed il numero di getti. La potenza dell’impianto va modulata anche in base alla pressione ed alla portata dell’acqua. La prima si misura con un manometro applicato al rubinetto, mentre la seconda riempiendo un contenitore di cui si conosce la capacità. L’elettrovalvola va calibrata e regolata in base a questi parametri per garantire l’arrivo dell’acqua dai tubi agli irrigatori, con facilità e senza sprechi. Il tipo di vegetazione coltivata determinerà anche il tipo di impianto. Esistono impianti di irrigazione fuori terra, interrata ed a goccia. I primi sono adatti ad irrigare spazi coltivabili come le serre ed i campi. Sfruttano un sistema di installazione molto semplice perché collegati a tubazioni esterne che non hanno una buona resa estetica, non necessaria nell’uso agricolo. Gli impianti di irrigazione interrata sono utilizzati nei grandi giardini. Le tubazioni si inseriscono sotto il terreno attraverso appositi scavi. Questi impianti hanno il vantaggio di non danneggiare l’impatto estetico del giardino in quanto sono nascosti sotto il terreno. Gli impianti di irrigazione a goccia sono adatti a piante in vaso, usano dei microirrigatori che fanno arrivare l’acqua con un getto a goccia direttamente sulla pianta evitando sprechi e riducendo i consumi. Considerate tutte le variabili comprese nella progettazione di un impianto per irrigare il giardino, si potrà passare a disegnare su carta lo schema del progetto.

      Nel realizzare lo schema di un progetto per impianto di irrigazione si dovrà usare una carta millimetrata per rappresentare in scala l’area da irrigare ed i suoi componenti. Le zone su cui applicare gli irrigatori vanno identificate tramite angoli, cerchi e semicerchi da disegnare tramite un compasso. Per riuscire a risparmiare acqua bisognerà usare gli irrigatori adatti all’area da innaffiare. Negli angoli andranno messi gli irrigatori a 90°, sui lati quelli a 180° ed al centro gli irrigatori a 360°, dove si trovano le aree verdi. Dopo questa fase si passerà alla progettazione esecutiva cioè all’acquisto dei componenti adatti al tipo di impianto scelto e progettato. Gli irrigatori per l’impianto fuori terra potranno essere statici e dinamici. I primi bagneranno un’area fissa, mentre i secondi zone con precise forme, come quelle rettangolari. Nell’irrigazione interrata si usano gli irrigatori pop-up che fuoriescono dal terreno al momento del getto e rientrano dopo aver completato l’irrigazione.

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